Extra-deducibilità del fondo pensione fino a €7.950. Come verificare se hai ancora un plafond da recuperare?

Pietro Pisello

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Extra-deducibilità del fondo pensione: scopri come verificare se ne hai diritto, quanto puoi recuperare e quali campi della Certificazione Unica controllare.

Extra-deducibilità del fondo pensione fino a €7.950. Come verificare se hai ancora un plafond da recuperare?

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Esiste un ulteriore vantaggio fiscale legato ai fondi pensione che viene spesso trascurato, ma che, se sfruttato correttamente, può permettere di ottenere un risparmio davvero significativo sulle tasse. Stiamo parlando dell’extra-deducibilità, una possibilità che consente, in determinate condizioni, di aumentare il beneficio fiscale derivante dai versamenti effettuati nella previdenza complementare.

Con le nuove soglie introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, questa opportunità diventa ancora più interessante. I versamenti effettuati al fondo pensione che possono essere portati in deduzione arrivano, infatti, fino a 7.950 euro l’anno per chi dispone di una sufficiente quota di extra-deducibilità accumulata. Ma come funziona esattamente questo meccanismo? Quali dati servono per calcolare il beneficio e, soprattutto, per chi può essere davvero conveniente sfruttarlo? Vediamo nel dettaglio come funziona e come verificare se si ha diritto a questa agevolazione.

Extra-deducibilità del fondo pensione: come funziona e quanto si può dedurre nel 2026

L’extra-deducibilità è una particolare agevolazione fiscale riservata ai lavoratori che hanno iniziato a lavorare dopo il 1° gennaio 2007 e che, nei primi cinque anni di partecipazione a una forma di previdenza complementare, non hanno sfruttato completamente il limite ordinario di deducibilità. Si tratta di un aspetto particolarmente interessante perché gli importi che non sono stati utilizzati durante questo primo periodo non vengono persi, ma possono essere recuperati negli anni successivi attraverso versamenti aggiuntivi al fondo pensione.

Il recupero può essere effettuato nei venti anni successivi ai primi cinque anni di partecipazione, ma con un limite preciso: ogni anno è possibile utilizzare un’extra-deducibilità pari al massimo alla metà del limite ordinario. Con le nuove soglie, quindi, l’importo aggiuntivo che si può portare in deduzione arriva fino a 2.650 euro all’anno, a fronte di una deducibilità ordinaria di 5.300 euro. In presenza di una sufficiente quota accumulata e non utilizzata nei primi cinque anni, il contribuente può quindi arrivare a dedurre complessivamente fino a 7.950 euro in un singolo anno, sommando la deducibilità ordinaria di 5.300 euro all’extra-deducibilità di 2.650 euro. Naturalmente, questo limite maggiorato può essere sfruttato solo fino a quando non viene esaurita la quota di deducibilità accumulata negli anni precedenti.

Come verificare il plafond dell’extra-deducibilità nella Certificazione Unica

A questo punto molti potrebbero chiedersi: come faccio a sapere quanto ho versato nei primi cinque anni di partecipazione al fondo pensione e, soprattutto, quanto tempo mi rimane per sfruttare l’extra-deducibilità? In alcuni casi, queste informazioni possono essere ricavate direttamente dalla Certificazione Unica (CU), dove sono presenti alcuni campi specifici che aiutano a ricostruire la situazione. In particolare, bisogna prestare attenzione ai campi 418, 419 e 420, ognuno dei quali fornisce un’informazione diversa.

Il campo 418 serve a monitorare il totale dei contributi versati durante i primi cinque anni di partecipazione alla previdenza complementare. Il campo 419, invece, viene valorizzato a partire dal sesto anno e indica il differenziale, cioè la quota di deducibilità che non è stata utilizzata nei primi cinque anni e che può quindi essere recuperata attraverso l’extra-deducibilità. Infine, il campo 420 indica il numero di anni che rimangono a disposizione per utilizzare il plafond aggiuntivo accumulato.

Campi vuoti nella CU: il beneficio non è necessariamente perso

Attenzione, però, perché trovare questi campi vuoti nella propria CU non significa necessariamente non avere diritto all’extra-deducibilità. Può infatti accadere che il datore di lavoro non disponga delle informazioni necessarie per effettuare il calcolo e, di conseguenza, non abbia valorizzato correttamente alcuni campi della certificazione. È un caso che può verificarsi, ad esempio, quando nei primi cinque anni si era iscritti a un fondo pensione individuale e non sono mai state comunicate al datore di lavoro le informazioni relative ai contributi versati, necessarie per determinare l’eventuale quota di deducibilità non utilizzata.

Per questo motivo, se i campi 418, 419 o 420 risultano vuoti, ma nei primi cinque anni eri iscritto a un fondo pensione e non avevi raggiunto il limite massimo di deducibilità, non è detto che il beneficio sia perso. Potresti avere ancora a disposizione un vero e proprio plafond “bonus” da recuperare negli anni successivi. In una situazione di questo tipo, è quindi importante ricostruire i versamenti effettuati nei primi cinque anni e verificare l’eventuale quota non utilizzata, magari con l’aiuto del proprio consulente di fiducia, così da capire se esiste ancora un plafond disponibile e come sfruttare correttamente la propria extra-deducibilità.

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