Bollo auto 2027 esente per veicoli fino a 80 kW. Quali sono le criticità operative tra auto stagionali, cambi di proprietà e veicoli cointestati.
Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.
La notizia dell’esenzione dal bollo per il 2027, prevista dal D.L. n. 162/2026, è stata accolta con entusiasmo dagli automobilisti. Si aspettava da tempo un intervento normativo in tal senso, nche se in questo momento storico la novità è controbilanciata dai rincari sui carburanti sostenuti dalle famiglie.
Applicare l’esenzione, però, non sarà facile. Il beneficio è riconosciuto alle persone fisiche soltanto per un veicolo a benzina, gasolio o ibrido con potenza fino a 80 kW (circa 109 CV), e già le FAQ dell’Automobile Club d’Italia lasciano intravedere parecchie questioni rimaste irrisolte. Vediamo quali potrebbero toccare da vicino Regioni e automobilisti nei prossimi mesi.
Auto cointestate, cosa succede all’esenzione
Il primo problema riguarda le auto cointestate a più persone. Prendiamo una vettura sotto gli 80 kW cointestata a due persone: a quale delle due spetta l’esenzione? Come si applica il limite di un solo veicolo per contribuente? Se uno dei due usa l’esenzione sull’auto cointestata, l’altro può comunque chiederla per un secondo veicolo di sua esclusiva proprietà?
L’orientamento informale dell’ACI indica che un’auto cointestata non dovrebbe vanificare la possibilità per ciascun intestatario di beneficiare della misura su altri veicoli di proprietà esclusiva. Tuttavia, i registri tributari regionali necessitano di criteri di ripartizione chiari, altrimenti il rischio è di ritrovarsi con esenzioni doppie concesse per errore o esenzioni non riconosciute anche quando spettano. Questo è un problema che rimane aperto e in attesa di chiarimenti.
Domanda online o automatismo?
Per il riconoscimento dell’esenzione, inizialmente si era parlato di un meccanismo automatico, riconosciuto sulla base dei dati del PRA. Adesso sembra più probabile che per il 2027 serva una domanda telematica che l’interessato dovrebbe trasmettere.
Per i cittadini si tratterebbe dell’ennesimo adempimento, e non è ancora chiaro a chi andrà presentata l’istanza: sui portali regionali del tributo o su una piattaforma nazionale dedicata? Anche in questo caso il rischio è quello che qualcuno, soprattutto chi non è pratico dell’utilizzo della tecnologia, possa perdere il beneficio a causa delle difficoltà di accesso anche avendo il pieno diritto di vederselo riconoscere.
Anche per la domanda, in ogni caso, è necessario attendere istruzioni e chiarimenti.
L’assicurazione obbligatoria
Il decreto è esplicito: l’esenzione è riconosciuta solo se il veicolo è regolarmente assicurato. Lo scopo è contrastare la circolazione senza copertura assicurativa, ma i controlli potrebbero diventare un problema serio. Regioni e ACI dovrebbero consultare in tempo reale le banche dati della Motorizzazione e dell’Ania, l’associazione delle compagnie assicurative per capire se un veicolo sul quale spetta l’esenzione è coperto dall’assicurazione obbligatoria.
L’esenzione potrebbe essere negata a veicoli che sono idonei ad averla e che sono, per esempio, fermi in garage per uso stagionale, con polizza temporaneamente sospesa, auto a «chilometro zero» ferme nei concessionari, che non necessitano di copertura RCA finché non vengono immesse in circolazione. Se a gestire il riconoscimento dell’esenzione sarà un sistema telematico, tutte queste vetture sarebbero escluse dal beneficio anche se rispettano il requisito della potenza.
Restano poi i casi limite. Se la polizza scade a metà 2027 e viene rinnovata con qualche giorno di ritardo, si perde l’esenzione per l’intero anno?
Se si cambia macchina durante l’anno
Il bollo si calcola su base annua, ma in un anno possono cambiare molte cose. C’è chi vende l’auto, chi la compra, chi la rottama, chi fa un passaggio di proprietà. In questi casi cosa succede all’esenzione? Se si vende l’auto a giugno e se ne compra un’altra con potenza sotto gli 80 kW, il beneficio passa al nuovo mezzo in proporzione al periodo?
Il problema è che il bollo, come l’esenzione, dipende da chi è titolare del veicolo al primo giorno del periodo d’imposta. Gestire frazioni d’anno e passaggi dell’esenzione da un’auto all’altra richiede regole più flessibili di quelle che le attuali piattaforme di riscossione sanno gestire. Il rischio concreto sono avvisi di accertamento sbagliati.
Anche se azzerare il bollo per milioni di italiani è un sollievo per molti bilanci familiari, se i dettagli tecnici non vengono chiariti, la misura rischia di produrre ricorsi e contestazioni.
Commenti
0Nessun commento: scrivi tu il primo.