Pubblicato l’elenco dei Comuni aderenti alla rottamazione quinquies. Tutte le informazioni sui tributi rottamabili, le scadenze e l’invio delle domande.
L’Agenzia delle Entrate Riscossione, con un comunicato stampa del 25 settembre 2026, ha ufficializzato la pubblicazione dell’elenco completo delle Regioni e degli Enti locali che hanno aderito alla rottamazione quinquies per le entrate territoriali.
Ad aver aderito sono circa 1.500 enti tra Comuni, Regioni, Province e Unioni di Comuni che hanno inviato la formale delibera per consentire ai contribuenti di sanare i debiti senza pagare interessi e sanzioni. La misura, che era stata introdotta dal decreto Fiscale, permette di regolarizzare i carichi affidati all’agente di riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Quali debiti si possono rottamare
Gli enti che hanno aderito alla definizione agevolata applicano la rottamazione a multe stradali (in questo caso vengono stralciati solo gli interessi e non la sanzione), Imu, Tari, bollo auto e le altre entrate e tributi locali.
La misura si applica soltanto ai carichi affidati all’agente di riscossione e non anche ai tributi non pagati gestiti dai Comuni o affidati a concessionari privati.
Se si guarda alle grandi città l’adesione è stata deliberata da Roma, Napoli, Genova, Bari, Palermo, Venezia e Catania. Non hanno aderito Comuni come Milano, Bologna e Firenze che hanno preferito non concedere la cancellazione di sanzioni e interessi. Il motivo politico più forte della mancata adesione riguarda principi di giustizia fiscale: un continuo stralcio delle sanzioni, infatti, finisce per penalizzare e scoraggiare chi paga sempre regolarmente le tasse nei tempi stabiliti. La Commissione Bilancio di Firenze ha definito le rottamazioni nazionali come un ennesimo regalo agli evasori che svilisce il senso civico.
Scadenze per i contribuenti
Dopo la pubblicazione dell’elenco degli enti che hanno aderito ora bisogna attendere il 15 ottobre, data entro la quale l’Agenzia delle Entrate Riscossione metterà a disposizione dei contribuenti, nella propria area personale, i carichi locali rottamabili.
Dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, poi, i contribuenti potranno presentare la propria domanda di adesione alla definizione agevolata da trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate Riscossione.
Entro il 28 febbraio 2027 l’Agenzia delle Entrate Riscossione notificherà la comunicazione delle somme dovute con l’accoglimento o il rigetto della domanda. Il documento indicherà l’importo esatto dovuto e la scadenza delle singole rate, il cui numero dipende da quanto selezionato in sede di presentazione della domanda. Si ricorda che il piano di dilazione può arrivare fino a 54 rate bimestrali con il limite che ogni singola rata non può avere un importo inferiore a 100 euro.
Il pagamento della prima o unica rata, poi, dovrà essere effettuato entro il 31 marzo 2027.
L’elenco completo dei Comuni aderenti
Di seguito è possibile consultare o scaricare il documento ufficiale per verificare se il proprio Comune di residenza compare tra i 1.500 enti aderenti.