Da oggi, 28 settembre, per 30 giorni è attivo il tetto al carburante (2,19 per il diesel e 1,99 per la benzina) promosso da Eni che fa risparmiare fino a 10 euro a pieno
Scatta il price cap di Eni su benzina e gasolio. Da oggi, lunedì 28 settembre, nelle stazioni della rete Enilive il prezzo alla pompa non può superare 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro al litro per il gasolio, sia al self sia al servito, comprese le aree di servizio autostradali. Il tetto resta in vigore per un periodo iniziale di 30 giorni, quindi fino al 27 ottobre, con possibilità di estensione fino alla fine dell’anno “in funzione dell’andamento del mercato e degli approvvigionamenti”, come si legge nel comunicato diffuso dalla società il 25 settembre.
La mossa si incastra con le scelte del governo. Il decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162 ha ridotto per gradi lo sconto sulle accise del gasolio: da 17,1 a 12,2 centesimi al litro dal 18 settembre e poi a 6,1 centesimi dal 26 settembre, fino al 5 ottobre. Dopo quella data dovrebbe subentrare il meccanismo delle accise mobili. Non a caso Eni lega il price cap all’agevolazione fiscale sulle accise in vigore, mentre Palazzo Chigi ha definito l’iniziativa un “lodevole atto di attenzione all’Italia”. Ma dove si trovano le stazioni Eni e quanto si risparmia davvero alla pompa?
Come trovare le stazioni Eni più vicine a te
Il canale ufficiale per individuare i distributori del cane a sei zampe è lo Station Finder di Enilive, consultabile da desktop e smartphone all’indirizzo stationfinder.enilive.it e integrato nell’App Enilive, disponibile per iOS e Android.
Il funzionamento è semplice. Attivando la geolocalizzazione, cioè consentendo al browser o all’app di accedere alla propria posizione, la mappa mostra le Enilive Station più vicine. In alternativa si può navigare manualmente sulla mappa: se nella zona compaiono pochi risultati, basta ridurre lo zoom o modificare i filtri applicati. La piattaforma, rinnovata nel 2026, permette anche di scegliere tra la rete italiana e quella europea.
I filtri sono lo strumento più utile. Si può selezionare il carburante (benzina, diesel, GPL, metano e il biocarburante HVOlution, disponibile in oltre 1.000 stazioni) oppure un servizio specifico: Enilive Café, autolavaggio Wash, Amazon Locker, pagamento di bollettini e promozioni dedicate. Per ogni impianto si apre una scheda con il dettaglio dei servizi, mentre la funzione di calcolo del percorso guida fino alla stazione scelta tramite le app di navigazione.
C’è però un dettaglio da non sottovalutare. Il tetto è vincolante per le stazioni di proprietà o gestite direttamente o indirettamente dalla compagnia, circa il 75% della rete. Per i restanti distributori convenzionati, che espongono il marchio Eni o Enilive e acquistano i prodotti dalla società, il prezzo comunicato da Eni vale come prezzo consigliato. Prima di fare rifornimento conviene quindi verificare il prezzo effettivo sul portale Osservaprezzi Carburanti del MIMIT (carburanti.mise.gov.it), dove tutti i gestori sono obbligati per legge a comunicare i listini, oppure con una delle app per risparmiare su benzina e diesel.
Quante stazioni Eni ci sono in Italia?
Sul numero esatto le fonti non coincidono, perché cambia il perimetro dei dati. Secondo quanto riportato dopo l’annuncio del price cap, la rete Eni conta 3.847 stazioni di servizio.
L’anagrafica ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (estrazione del 27 settembre 2026) restituisce invece 4.454 impianti con bandiera “Agip Eni”, di cui 4.336 sulla rete stradale e 118 su quella autostradale, pari a circa il 18,6% dei 23.997 impianti censiti in Italia. Il registro ministeriale include tutti gli impianti che comunicano quella bandiera, compresi alcuni doppioni: gli indirizzi distinti sono 4.397.
Ecco la distribuzione per regione secondo l’anagrafica MIMIT (tra parentesi gli impianti autostradali):
- Lombardia: 548 (9)
- Lazio: 447 (15)
- Veneto: 416 (12)
- Sicilia: 398 (7)
- Emilia-Romagna: 395 (11)
- Toscana: 349 (7)
- Piemonte: 318 (11)
- Puglia: 297 (3)
- Campania: 210 (10)
- Sardegna: 155 (0)
- Abruzzo: 142 (3)
- Friuli-Venezia Giulia: 137 (3)
- Marche: 127 (4)
- Calabria: 127 (6)
- Liguria: 123 (7)
- Trentino-Alto Adige: 112 (5)
- Umbria: 64 (1)
- Basilicata: 38 (0)
- Molise: 32 (2)
- Valle d’Aosta: 19 (2)
A livello provinciale guida Roma con 277 impianti, seguita da Milano (157), Torino (144) e Napoli (103). Restringendo il campo ai singoli comuni, queste sono le 10 città italiane con più stazioni Eni:
- Roma: 177
- Palermo: 60
- Torino: 50
- Milano: 43
- Napoli: 36
- Genova: 36
- Firenze: 33
- Bologna: 32
- Verona: 30
- Cagliari: 27
Quanto si risparmia al litro (e a pieno) con il tetto dei prezzi su diesel e benzina
Per misurare il vantaggio reale bisogna partire dai prezzi medi ufficiali. Secondo i dati dell’Osservatorio del MIMIT aggiornati al 28 settembre, sulla rete stradale in modalità self la benzina costa in media da 2,133 euro al litro nel Lazio a 2,193 euro nella provincia autonoma di Bolzano, mentre il gasolio va dai 2,343 euro del Lazio ai 2,423 euro di Bolzano.
Il confronto con il tetto Eni restituisce quindi un risparmio compreso tra 14,3 e 20,3 centesimi al litro sulla benzina e tra 15,3 e 23,3 centesimi sul gasolio, a seconda della regione.
Ecco cosa significa con un rifornimento da 20 euro, confrontando il tetto Eni con la media più bassa (Lazio) e quella più alta (Bolzano):
- Benzina: 10,05 litri da Eni contro 9,38 litri nel Lazio (0,67 litri in più) e 9,12 litri a Bolzano (0,93 litri in più)
- Gasolio: 9,13 litri da Eni contro 8,54 litri nel Lazio (circa 0,6 litri in più) e 8,25 litri a Bolzano (0,88 litri in più)
E con il pieno, simulato su due serbatoi tipo:
- Benzina, 40 litri: 79,60 euro da Eni contro 85,32 euro nel Lazio (5,72 euro di risparmio) e 87,72 euro a Bolzano (8,12 euro)
- Benzina, 50 litri: 99,50 euro da Eni contro 106,65 euro nel Lazio (7,15 euro di risparmio) e 109,65 euro a Bolzano (10,15 euro)
- Gasolio, 40 litri: 87,60 euro da Eni contro 93,72 euro nel Lazio (6,12 euro di risparmio) e 96,92 euro a Bolzano (9,32 euro)
- Gasolio, 50 litri: 109,50 euro da Eni contro 117,15 euro nel Lazio (7,65 euro di risparmio) e 121,15 euro a Bolzano (11,65 euro)
Questo, invece, il risparmio su un pieno da 50 litri regione per regione, calcolato sulle medie MIMIT del 28 settembre (benzina/gasolio):
- Abruzzo: 7,65 euro/8,35 euro
- Basilicata: 8,85 euro/8,90 euro
- Calabria: 9,25 euro/9,95 euro
- Campania: 8,40 euro/8,50 euro
- Emilia-Romagna: 7,95 euro/8,75 euro
- Friuli-Venezia Giulia: 8,45 euro/9,20 euro
- Lazio: 7,15 euro/7,65 euro
- Liguria: 8,40 euro/9,80 euro
- Lombardia: 8,00 euro/9,35 euro
- Marche: 7,35 euro/7,70 euro
- Molise: 7,45 euro/8,65 euro
- Piemonte: 7,85 euro/9,30 euro
- Provincia di Bolzano: 10,15 euro/11,65 euro
- Provincia di Trento: 8,55 euro/9,55 euro
- Puglia: 8,45 euro/8,85 euro
- Sardegna: 8,75 euro/10,30 euro
- Sicilia: 8,75 euro/9,75 euro
- Toscana: 8,25 euro/9,65 euro
- Umbria: 8,00 euro/8,15 euro
- Valle d’Aosta: 8,60 euro/10,55 euro
- Veneto: 7,70 euro/8,30 euro
Il vantaggio cresce ancora sulla rete autostradale. In base all’ultimo dato nazionale pubblicato dal MIMIT, la benzina self costa in media 2,254 euro al litro e il gasolio 2,459 euro: su un pieno da 50 litri alle condizioni del tetto Eni si risparmiano 13,20 euro sulla benzina e 13,45 euro sul gasolio.
Su base mensile, il Centro Studi Unimpresa stima per una famiglia con due auto un risparmio fino a 17,80 euro a settimana, circa 80 euro al mese, e di 36-40 euro per singola auto nei 30 giorni iniziali della misura (qui tutti i calcoli su quanto risparmiano famiglie e imprese).
Il livello dei prezzi resta però alto: secondo la CGIA, rispetto al 27 febbraio 2026, giorno precedente allo scoppio della guerra tra USA e Iran, chi fa il pieno nei distributori Eni paga comunque il 19,2% in più per la benzina e il 27,3% in più per il diesel.