Quanto risparmiano famiglie e imprese con il tetto ai prezzi di benzina e diesel ENI

Laura Naka Antonelli

28/09/2026

I calcoli effettuati dal Centro Studi Unimpresa, dall’Adusbef e dalla CGIA dopo l’annuncio dello sconto di ENI sui prezzi della benzina e del gasolio

Quanto risparmiano famiglie e imprese con il tetto ai prezzi di benzina e diesel ENI

Quanto risparmieranno le famiglie italiane con il tetto ai prezzi dei carburanti, benzina e diesel, annunciato da ENI?

Le associazioni di imprese e consumatori hanno fatto qualche calcolo a seguito della notizia sugli sconti ai prezzi, arrivata nella giornata di ieri, domenica 27 settembre 2026.

Centro Studi Unimpresa: quanto risparmiano al mese famiglie e imprese

Il Centro Studi Unimpresa, in particolare, ha calcolato che il tetto ai prezzi dei carburanti fissato da ENI sulla propria rete, in vigore da oggi, lunedì 28 settembre, implica per una famiglia con due auto un risparmio fino a 17,80 euro a settimana, ovvero di circa 80 euro al mese.

Per le piccole imprese che lavorano con furgoni e veicoli commerciali leggeri, lo sconto comporta un risparmio da 12 a 37 euro settimanali per mezzo al netto dell’Iva, ovvero da 50 a 160 euro al mese.

Il Centro Studi Unimpresa ha preso come riferimento i prezzi medi rilevati nella giornata di ieri dall’Osservatorio del ministero delle Imprese e del made in Italy, considerando ol limite massimo annunciato da ENI: 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 per il gasolio.

Così si legge nel report stilato dagli analisti di Unimpresa:

“Per un pieno settimanale da 50 litri, secondo l’analisi, una famiglia risparmia 8,45 euro con un’auto a benzina e 9,35 euro con un’auto diesel. Sui 30 giorni di durata iniziale della misura il vantaggio è di 36-40 euro per auto, che salirebbe a 115-127 euro in caso di proroga fino al 31 dicembre, ipotesi prevista dallo stesso gruppo in funzione dell’andamento del mercato. Più rilevante l’effetto sulle micro e piccole imprese che si riforniscono alla pompa. Un artigiano con un furgone e un consumo di 80 litri settimanali risparmia 12,26 euro a settimana al netto dell’IVA, un’attività di commercio e distribuzione locale con 120 litri 18,39 euro, un corriere dell’ultimo miglio con 240 litri 36,79 euro”.

Unimpresa, Longobardi: sollievo per famiglie e imprese. Ma non è la soluzione

Il presidente di Unimpresa Paolo Longobardi ha definito lo sconto deciso da ENI sui prezzi alla pompa “un sollievo concreto e immediato per milioni di famiglie e per quel tessuto di micro e piccole imprese che ogni giorno si muove su furgoni e veicoli commerciali: artigiani, commercianti, corrieri, agenti”.

Nello specifico, “per un’azienda con una piccola flotta parliamo di migliaia di euro da qui a fine anno, risorse che in una fase di prezzi sopra i due euro al litro fanno la differenza tra tenere i margini e perderli”.

Detto questo, “sarebbe un errore considerarla la soluzione”, in quanto “un’iniziativa commerciale, per quanto utile, non può sostituire una politica fiscale strutturale sui carburanti, che resta responsabilità del governo: il dimezzamento dello sconto sul gasolio pesa proprio su chi lavora”.

Da qui, la richiesta:

“Chiediamo che il meccanismo delle accise mobili, dal 6 ottobre, sia applicato con rapidità e trasparenza e che si guardi con attenzione a chi resta fuori da questo beneficio, dall’autotrasporto ai distributori indipendenti, che sono anch’essi piccole imprese e non devono pagare il prezzo di una competizione impari. Il costo dell’energia per muoversi e lavorare è una questione di competitività del Paese, non di singole scelte aziendali”.

Adusbef: risparmio medio da 9,35 euro su pieno gasolio, 8,45 euro su pieno benzina

A commentare l’effetto del tetto ai prezzi del carburante anche l’associazione Adusbef che, con una nota ah hoc, ha comunicato che il tetto massimo ai prezzi fissato da ENI determinerà un risparmio medio da 9,35 euro su un pieno di gasolio, 8,45 euro su un pieno di benzina.

Nel rapporto si legge che “sulla rete ordinaria l’iniziativa di ENI che scatta domani (oggi per chi legge) porterà un litro di benzina a costare 16,9 centesimi di euro in meno rispetto ai listini odierni, pari ad una minore spesa da 8,45 euro a pieno”.

Per quanto riguarda il gasolio, “il prezzo fisso di ENI consentirà un risparmio da 18,7 centesimi di euro al litro, pari ad una minore spesa da 9,35 euro a pieno”.

Tetto prezzi carburanti: dove si risparmia di più

Adusbef ha precisato che i benefici per le tasche dei consumatori “saranno più elevati in quelle zone d’Italia dove i prezzi medi dei listini alla pompa sono più alti rispetto alla media nazionale”.

Per fare un esempio, “a Bolzano, dove il gasolio costa oggi 2,428 euro al litro, il risparmio su un pieno di diesel sarà di quasi 12 euro (11,9 euro per la precisione), 10,5 euro su un pieno di benzina. Seguono la Valle d’Aosta, che vanta oggi un prezzo medio del diesel di 2,404 euro al litro, dove la minore spesa sarà in media di 10,7 euro a pieno, e il Friuli con -10,5 euro (2,400 euro/litro il prezzo medio del diesel)”.

Riguardo alla benzina, “i risparmi maggiori, oltre a Bolzano, si avranno in Friuli Venezia Giulia e in Calabria, in media -9,6 euro a pieno”.

Il presidente di Adusbef Antonio Tanza ha aggiunto che “i benefici per gli automobilisti sono destinati ad aumentare se, come temiamo, il dimezzamento del taglio delle accise scattato ieri (l’altroeri, 26 settembre, per chi legge) sarà interamente scaricato sui prezzi alla pompa a partire da lunedì”.

CGIA: necessario intervento UE che permetta a Stati membri maggiore flessibilità sui conti pubblici

La situazione, ha denunciato tuttavia la CGIA, resta critica, pur con lo sconto che scatterà da oggi nelle aree di servizio ENI:

“Rispetto al giorno precedente allo scoppio della guerra tra USA e Iran (27 febbraio 2026), chi farà il pieno nei prossimi giorni presso i distributori ENI pagherà comunque il 19,2 per cento in più per la benzina e il 27,3 per cento in più per il diesel. Aumenti che, comunque, rischiano di minare la tenuta finanziaria di famiglie, pendolari e parecchie categorie economiche che da domani decideranno di fare il pieno presso i distributori ENI”

La CGIA ha riconosciuto comunque che gli incrementi sono “più contenuti rispetto ai prezzi medi applicati sulla rete nazionale in modalità self dalle altre compagnie” segnalando che, “rispetto al 27 febbraio scorso oggi gli aumenti si attestano sul +29 per cento per la benzina e sul +36 per cento per il gasolio”: motivo per cui, “è necessario un intervento di Bruxelles che permetta agli stati membri una maggiore flessibilità sui conti pubblici, affinché possano ridurre le componenti fiscali sul prezzo alla pompa; così come si fece nel 2022, all’indomani dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia”.

L’annuncio di ENI sul price cap a prezzi benzina e gasolio: quanto dura lo sconto?

La notizia del price cap ai prezzi della benzina e del gasolio è stata annunciata da ENI con un comunicato diramato venerdì scorso, 25 settembre:

“ENI ha fissato un limite massimo (price cap) al prezzo dei carburanti commercializzati da Enilive pari a 2,19 €/l per il gasolio e a 1,99 €/l per la benzina (circa 17 centesimi in meno rispetto ai livelli medi attuali)”.

Il colosso petrolifero ha aggiunto che “il price cap è correlato all’agevolazione fiscale sulle accise in vigore e sarà applicato a partire dal 28 settembre, per una durata iniziale di 30 giorni, con possibilità di estensione fino alla fine dell’anno in funzione dell’andamento del mercato e degli approvvigionamenti”.

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