Criptovalute: fallisce anche Genesis. Potrebbe scattare un effetto domino?

Giancarlo Marcotti

19 Gennaio 2023 - 18:19

I fallimenti di società del mondo crypto non si fermano, oggi è il turno di Genesis, colosso dei prestiti in crypto. Ormai sembra proprio si sia innescato un pericolosissimo «effetto domino».

Criptovalute: fallisce anche Genesis. Potrebbe scattare un effetto domino?

Mondo crypto in subbuglio.

Non si placano le vicissitudini nel mondo crypto. All’inizio a fallire erano piccole società, e i fautori delle crypto hanno sentenziato: “Bene, si fa un po’ di pulizia”.

In effetti quel mondo era diventata una giungla nella quale non era facile raccapezzarsi, insomma il buono (ammesso che ci fosse) ed il marcio (ce n’era senza dubbio in abbondanza), si stavano fondendo al punto che sarebbe stato poi difficile fare distinzioni.

Ma dopo … dopo, ad andare in difficoltà, o meglio a crollare miseramente come castelli di carta, sono state anche società più importanti.

Infine a crollare sono stati veri e propri colossi, società che erano arrivate a valere decine di miliardi di dollari si sono polverizzate, anzi di più, non ne è rimasta neppure la polvere.

A novembre crolla FTX ed il suo ideatore, un certo Sam Bankman-Fried entra per questo nel Guiness dei primati per essere diventato l’uomo al mondo che è riuscito a perdere la maggior fortuna nel minor tempo. Pare che in pochissimi mesi il suo patrimonio, valutato in 24 miliardi di dollari, si sia azzerato.

Naturalmente oltre al suo portafoglio si è azzerato anche quello di un milione di clienti.

E val la pena ricordare come la “prestigiosa” rivista Forbes ad ottobre del 2021, ossia soltanto un anno prima del fallimento, scriveva: “L’obiettivo di Bankman-Fried è di posizionare la sua società come qualcosa di sicuro e maturo, nonostante sia nata solo due anni fa”.

Va detto che FTX non è stata la sola Exchange a fallire, è stata semplicemente la più grande, ma nel 2022 le Exchange fallite sono state ben trentadue.

Se a novembre crollava FTX, che era una piattaforma di scambio di cryptovalute, a dicembre era la volta di Core Scientific, un colosso del cosiddetto mining.

Core Scientific pesava il 10% della potenza computazionale del bitcoin. Ed anche quella, nel momento del suo splendore, era arrivata a valere diversi miliardi di dollari.

E siamo arrivati a gennaio, ad oggi, quando arriva la notizia che si attendeva, ormai imminente, ossia il fallimento di Genesis Global Trading, un altro colosso, stavolta nel settore dei prestiti crypto.

Insomma pare proprio che si stia innescando un pericolosissimo effetto domino.

Ma i fautori del mondo crypto non hanno cambiato idea, continuano ad essere ottimisti, e ribadiscono che va bene così, si sta solo facendo pulizia.

Ebbene mi permetto di dare loro un consiglio, quando trovano un po’ di tempo, non ne serve molto, leggano il racconto breve “Sette piani” che Dino Buzzati scrisse nel 1937.