Coronavirus: anche per cani e gatti serve il distanziamento sociale?

11 maggio 2020 - 17:38 |

Il distanziamento sociale per i cani e i gatti e necessario? La Food and Drugs Amministration pubblica un vademecum per i padroni di animali domestici.

Coronavirus: anche per cani e gatti serve il distanziamento sociale?

Il distanziamento sociale è uno dei cardini fondamentali per contrastare la diffusione del coronavirus, e la Food and Drugs Amministration (FDA) ha fatto sapere che potrebbe rendersi necessario anche per i cani e i gatti.

Nonostante la ricerca sul coronavirus continui a fare passi da giganti, allo stato attuale non è ancora del tutto chiaro come si comporti il virus con i nostri amici a quattro zampe. Per questo motivo la FDA ha pubblicato sul suo sito un documento in cui consiglia di attuare il distanziamento sociale anche per cani e gatti e di trattarli “come faresti con i tuoi familiari umani per proteggerli da una possibile infezione”.

Coronavirus: meglio non far accarezzare cani e gatti

Per ridurre al minimo la possibilità di essere contagiati è importante limitare il più possibile i modi in cui il virus può entrare in casa nostra, e un’ipotetica porta d’ingresso è fornita anche da cani e gatti.

Ma come si può far mantenere il distanziamento sociale agli animali domestici? Le raccomandazioni della FDA indicano di non far interagire i propri animali con nessuna persona esterna al proprio nucleo familiare, per questo motivo è importante tenerli sempre al guinzaglio durante le passeggiate e non farli accarezzare o toccare da nessuna persona estranea o da altri animali.

Un’altra raccomandazione è quella di evitare i parchi per cani o i luoghi pubblici in cui si ritrovano le persone con il proprio animali, e nonostante siano vietati gli assembramenti e gli ingressi siano contingentati, il rischio di contagio permane. Dunque è preferibile scegliere, ove possibile, delle aree più isolate e con meno persone e animali.

Per quanto riguarda i gatti invece, su cui generalmente si ha meno controllo, è preferibile limitare al minimo le loro uscite, e se possibile non permettergli affatto di uscire.

Contagio uomo-animale: quali sono i rischi

La FDA sottolinea in ogni caso che attualmente si ritiene che il rischio di diffusione del virus da parte degli animali domestici sia molto basso, ma anzi che sia l’uomo a infettare gli amici a quattro zampe. Dopo il ritrovamento del virus in un gatto, risultato positivo ai test, anche le ricerche sugli animali domestici sono aumentate ed è stato scoperto che la trasmissione tra i gatti avviene con molta facilità, per questo motivi si consiglia di tenerli in casa.

Per quanto riguarda il possibile contagio da parte dell’uomo è raccomandato, qualora si sia positivi o si sospetti di esserlo, di trattarli come delle persone e quindi di ridurre i contatti stretti e indossare la mascherina quando avvengono delle interazioni.

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1 commento

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Cristina Ciccarelli • Maggio 2020

Voglio citare dei comportamenti molesti nei confronti della cagna che ho dal 2014 e che pesa circa 50 kg quindi il cd coronavirus non c’entra niente, estranei-e o sconosciute-i tentavano di accarezzarla nonostante i miei no, la vessavano con toni particolarmente arroganti anche quando la vedevano sul terrazzo perche’ questa ’gente sconosciuta’ fissavano insistentemente il terrazzo del mio alloggio condominiale anche nelle ore notturne, nei parchi pubblici ho trovato uno schifo, nei marciapiedi ho trovato uno schifo, fortunatamente ho sempre avuto l’abitudine di tenerla pulita. Secondo me sono comportamenti dei settari.

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