Con l’arrivo dell’estate, per molti automobilisti si pone il problema di come proteggere la propria auto dal sole e dal caldo. È noto a chiunque possieda una vettura, infatti, che una prolungata esposizione a raggi solari e alte temperature può causare danni all’automezzo. Ad esempio, la forte luce delle ore più calde della giornata crea macchie anche permanenti sulla carrozzeria, mentre l’improvvisa alternanza caldo/freddo (dovuta all’attivazione dell’impianto di condizionamento in un’auto rovente) può danneggiare il parabrezza.

D’estate, la temperatura dell’auto al sole aumenta vertiginosamente e secondo studi scientifici raddoppia rispetto a quella esterna in meno di 30 minuti.

Che tu abbia in programma un bel viaggio in auto con la tua famiglia o la tua compagnia di amici, o che ti prepari a un’estate di quotidiani spostamenti verso l’ufficio, possono quindi esserti utili dei consigli per proteggere l’automobile dal sole estivo.

1) Proteggere l’auto dal sole: coprire sedili e volante

Chiunque abbia lasciato per un paio d’ore l’auto nell’assolato parcheggio di un centro commerciale a luglio o agosto è familiare con la ventata di aria calda che esce non appena viene aperto lo sportello. Si abbassano i finestrini o si accende immediatamente il condizionatore (come abbiamo visto una pratica da evitare!), ma rimettersi subito in moto non è possibile: volante e sedili sono ancora bollenti e non accennano a raffreddarsi.

Ma questo non è l’unico inconveniente che il sole diretto provoca all’interno dell’auto: col passare del tempo, infatti, possono formarsi delle macchie, soprattutto sui sedili in pelle, e i tessuti sgretolarsi.

L’auto al sole si rovina, e non solo all’esterno. L’impiego di coperture quindi protegge sia l’epidermide che gli interni dell’auto. Esistono dei coprisedili, inoltre, che attraverso una porta USB raffreddano la seduta.

2) Proteggere l’auto dal caldo: posteggiare all’ombra

Sarebbe scontato, ma trovare posto all’ombra d’estate è fondamentale per proteggere la propria auto d’estate: i raggi solari diretti, fra le altre cose, possono far scolorire la carrozzeria creando degli aloni antiestetici. Per questo ogni automobilista aguzza la vista in cerca di un albero sotto cui parcheggiare il proprio mezzo, anche se si rischia di trovare delle brutte sorprese della fauna aviaria locale. Non è il caso quindi di disdegnare il parcheggio coperto, che prevede però un inevitabile aumento dei costi.

3) Fare attenzione allo spostamento delle zone d’ombra

Posteggiando all’ombra di un palazzo, è bene invece calcolare lo spostamento del sole nel cielo durante il corso della giornata. Altrimenti si rischia di lasciare l’auto protetta nelle prime ore del giorno, più fresche, per poi ritrovarla in piena luce e quindi bollente all’ora di pranzo.

Se non si può fare a meno di lasciare l’auto al sole, il consiglio è quello di esporne il posteriore ai raggi diretti. In questo modo il parabrezza sarà meno colpito.

4) Proteggere l’auto con parasole o copriauto

Il parasole, che riflette la luce riducendo la temperatura non soltanto del vetro ma dell’intero abitacolo, è l’oggetto da portare sempre con sé.

Per una protezione di tutta la superficie del veicolo si può optare per un copriauto, ma aumentano il tempo di applicazione e il rischio di creare micrograffi sulla carrozzeria. Al contrario del parasole, però, può essere utilizzato non solo per proteggere l’auto dal caldo, ma anche dalle intemperie invernali.

In movimento, se sul sedile posteriore viaggiano bambini, un parasole laterale proteggerà da brutte scottature.

5) Proteggere l’auto dal caldo con lavaggi frequenti

In estate l’auto si sporca più facilmente. Alla fine di una gita al mare, magari dopo aver preso l’autostrada, cofano e parafango sono pieni d’insetti, mentre un’auto posteggiata sotto un albero avrà molto probabilmente del guano di volatile sul tettuccio. Se non si rimuovono in fretta, queste componenti esterne possono ben presto fissarsi sulla carrozzeria in modo permanente.

Lavaggi frequenti durante l’estate - almeno uno al mese - evitano le macchie più evidenti. Attenzione però a non lavare un’auto rovente, pena la formazione di aloni a causa della troppo rapida asciugatura di acqua e sapone.