Negli ultimi anni, il prezzo dell’oro ha registrato significativi apprezzamenti, riuscendo più volte a superare i propri massimi, dimostrandosi un’asset class sempre più interessante in un contesto di mercato governato dall’incertezza, come quello attuale. Dopo le grandi performance degli ultimi anni, è naturale domandarsi: ha senso comprare o vendere oro oggi? Nonostante la tentazione di prendere profitti sia alta, la risposta a questa domanda potrebbe sorprendere molti. Ecco alcune evidenze da tenere a mente quando ragioniamo su questa decisione.
Le cause dell’aumento del prezzo dell’oro
Uno dei principali fattori che ha guidato l’ascesa del prezzo dell’oro è la crescente domanda da parte delle banche centrali, specialmente nei mercati emergenti come Cina, India e Turchia. Questi paesi sono coinvolti in un processo di de-dollarizzazione, spostando le loro riserve da valute tradizionali, come il dollaro statunitense, verso asset come l’oro.
Secondo molti, questo processo è il vero motivo dietro l’incredibile impennata del prezzo dell’oro degli ultimi anni. La crescita del valore del metallo prezioso è arrivata in un momento tecnicamente particolare: storicamente, un aumento dei tassi d’interesse tende a ridurre l’attrattiva dell’oro, poiché quest’ultimo non offre rendimenti o interessi. In teoria, questo dovrebbe spingere gli investitori a preferire asset che producono rendimenti, come i Treasury statunitensi, i cui rendimenti hanno toccato i massimi degli ultimi 10 anni. Tuttavia, nonostante questo costo-opportunità, l’oro ha continuato a salire.
Cosa aspettarsi per il futuro?
Guardando avanti, ci sono fattori chiave da tenere in considerazione. Innanzitutto, la Federal Reserve potrebbe iniziare a ridurre i tassi di interesse, il che potrebbe rafforzare ulteriormente l’attrattiva dell’oro. Con tassi più bassi, la competizione tra l’oro e gli altri asset diminuirebbe, poiché il costo-opportunità di detenere oro si ridurrebbe.
Un altro elemento importante è il possibile indebolimento del dollaro statunitense, causato da una massiccia fuga di capitali dagli Stati Uniti, considerati da molti un contesto incerto e sopravvalutato. Se il dollaro perde valore, l’oro diventa più accessibile per gli acquirenti stranieri, incrementando la domanda globale e spingendo ulteriormente il prezzo verso l’alto. Questo scenario potrebbe verificarsi soprattutto se la Federal Reserve riducesse i tassi di interesse o adottasse politiche monetarie più accomodanti.
Inoltre, l’abbassamento dei tassi d’interesse, avrebbe anche un altro effetto: pur non essendo sinonimo di una politica espansiva, potrebbe liberare nuova liquidità, favorendo la domanda per asset con offerta limitata come l’oro.
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Grafico a candele settimanali del Gold. Fonte:baha.com
Un fattore critico? Le elezioni presidenziali
Le elezioni presidenziali del 2024 negli Stati Uniti saranno un fattore rilevante per i mercati. Indipendentemente dal candidato vincente, sia Donald Trump che Kamala Harris dovranno affrontare nel 2025 la questione del debito pubblico. Le manovre fiscali che verranno implementate potrebbero influenzare in modo variabile il prezzo dell’oro. Una politica fiscale più restrittiva in che modo potrebbe impattare sul prezzo dell’oro? La risposta non è scontata.
I mercati azionari potrebbero reagire negativamente, e gli investitori potrebbero trovare rifugio ancora una volta nell’oro. Allo stesso modo, l’oro dovrebbe fare i conti con una riduzione delle disponibilità liquide degli investitori, dovendo affrontare potenzialmente una contrazione della «domanda potenziale».