Come abbiamo più volte notato, il 2023 dovrebbe caratterizzarsi per un progressivo rallentamento della politica monetaria aggressiva della Fed, soprattutto nella seconda parte dell’anno, sul raggiungimento dei suoi obiettivi di contenimento dell’inflazione.
Uno scenario del genere coinciderà con un calo dei rendimenti reali dei Treasury americani, ovvero gli attivi a rischio 0 per eccellenza, che diventano tanto importanti quanto più una recessione si avvicina (visto che gli investitori corrono a proteggere i propri risparmi con questo tipo di asset).
Ma se i Treasury USA offriranno progressivamente un rendimento più basso nei prossimi mesi, il costo opportunità di detenere un bene rifugio alternativo come l’oro in portafoglio diventerà più attraente.
Non solo: qualora si materializzasse il c.d. “soft landing” atteso dalla Fed, ovvero un calo degli utili societari di minore entità rispetto alle attese, anche metalli preziosi di utilizzo maggiormente industriale (come l’argento, il palladio e il platino) potrebbero avere beneficio.
Senza infine contare i rischi legati al proseguimento della guerra in Ucraina, che limiteranno, a seguito delle sanzioni, l’export di tali metalli preziosi da uno dei principali produttori mondiali, la Russia, in una situazione in cui molte società stanno terminando gli stock di tali commodity a magazzino e potrebbero dunque esercitare pressione rialzista sulla domanda.
Quindi come unire sotto un unico strumento i vantaggi di hedging offerti dall’oro con i benefici potenziali di un’economia più resiliente del previsto forniti dal rimbalzo degli altri metalli preziosi?
WisdomTree Physical Precious Metals (PHPM)
ISIN: JE00B1VS3W29
Mercato: Borsa Italiana
Descrizione: L’ETC in questione è uno strumento in Dollari che replica in maniera efficiente l’esposizione al mercato dei metalli preziosi (in particolare oro, argento, palladio e platino), generando un rendimento equivalente alle variazioni del prezzo a pronti degli stessi, al netto della commissione di gestione. Il prodotto è uno strumento quotato sottoforma di Exchange Traded Product («ETP»). I titoli dell’ETP sono strutturati come titoli di debito, negoziati esattamente come tali e garantiti dai rispettivi metalli preziosi con replica fisica allocata. Tali metalli sono detenuti dalla HSBC Bank, che funge da banca depositaria indipendente, con ogni lingotto tenuto distinto, individualmente identificato e allocato.
Dimensione: USD 152mln
Costi: l’ETC ha un costo di gestione annuale dello 0,44%. Non ci sono commissioni di entrata o uscita.
Modalità di investimento nello strumento: lo strumento in oggetto si contraddistingue per bassissima volatilità, come tipico delle quotazioni dell’oro (maggiormente rappresentato all’interno del portafoglio dell’ETC). Per questo motivo, esso può rappresentare un elemento di lungo termine in un portafoglio di un investitore, in grado di garantire un buon hedge all’indebolimento del Dollaro e al contempo offrire rendimenti superiori all’oro in scenari di ripresa economica maggiore delle attese.
Tale strumento acquisirà progressiva importanza nella seconda parte dell’anno, con il rallentamento della politica monetaria della Fed e la riduzione dei tassi reali, ma potrebbe essere opportuno cominciare a posizionarsi progressivamente sull’ETC ogni qual volta il rendimento del Treasury decennale sia superiore al 4% (ad oggi siamo al 3,9%).
Punti di forza:
- L’ETC capitalizza la protezione offerta dall’oro in momenti di calo atteso dei rendimenti reali e di incertezza macroeconomica e, allo stesso tempo, soffrendo però meno dell’oro qualora l’inflazione risulti più “appiccicosa” del previsto, rendendo il ciclo economico più forte del previsto e spingendo al rialzo gli altri metalli preziosi, di utilizzo maggiormente “industriale”, come palladio, argento e platino.
- Performance storica interessante, sebbene le materie prime siano in generale contraddistinte da un andamento ciclico, grazie al suo buon bilanciamento, l’ETC ha sempre regalato un rendimento positivo negli ultimi 7 anni (ad eccezione del 2021) e il ritorno medio è stato di ca. il 9,7% su base annua (superiore rispetto ad altri prodotti della categoria, come da grafico). Da inizio anno, la performance è negativa del 7% ca., soprattutto a causa della debolezza del palladio (-17%), platino (-12%) e dell’argento (-9%) sui rischi dell’arrivo della recessione, compensati dalla resilienza dell’oro (+1%).
Performance storica
Grafico di analisi
- Buona diversificazione, l’ETC presenta un’esposizione ben bilanciata, con l’oro che vale per il 53% dell’esposizione, seguito dal palladio al 22%, dall’argento al 19% e dal platino per il restante 7% dell’investito.
Top 10 holdings
Distribuzione percentuale
In particolare, come evidente dal grafico, al di là delle già note dinamiche dell’oro, le attese di un progressivo rallentamento economico causato dalla Fed hanno zavorrato le quotazioni degli altri metalli preziosi, che però da ottobre, in seguito all’annuncio della riapertura cinese, hanno cominciato a riprendersi. Nel 2022, l’unico metallo prezioso a salvarsi è stato il Palladio (+12%), sulle attese che la Russia, principale fornitore mondiale, avrebbe tagliato le forniture.
La questione da tenere a mente in questo momento è che, al di là che ci sia o meno una recessione, gli stock di metalli preziosi sono estremamente bassi, cosa che porterà a un deficit tra domanda di metalli e offerta di metalli raffinati entro il 2024, alimentando certamente i rialzi di argento, platino e palladio nel 2024. Al contrario nel 2023, le performance dell’ETC dovrebbero essere guidate prettamente dall’oro, grazie al calo dei rendimenti reali sulle obbligazioni americane.
Price Index
Andamento del price index per oro, argento, platino e palladio.
Di seguito sono riportate le stime del consensus degli analisti sui prezzi futuri delle principali commodity preziose:
Tabella riepilogo prezzi
Riepilogo dei prezzi attuali, Consensus 2023 e Consensus 2024.
- Volatilità moderata: l’ETC, a fronte di prospettive favorevoli soprattutto nel contesto di mercato dei mesi a venire, rimane comunque poco volatile.
- Costo accettabile: il costo dell’ETC è relativamente contenuto e inferiore alla media per questo tipo di prodotto.
Punti di debolezza:
- Esposizione al rischio macroeconomico, le materie prime sono il barometro della salute dell’economia. Qualora la domanda di metalli preziosi scemasse nei prossimi mesi a vantaggio di altre classi di attivi, il prezzo dell’ETC potrebbe risentirne.
- Esposizione al rischio cambio, l’ETC è espresso in Dollari, elemento certamente di debolezza, visto che una svalutazione del biglietto verde attesa nei prossimi mesi potrebbe riflettersi negativamente sulle quotazioni del prodotto. D’altro canto, la rivalutazione dell’oro e degli altri metalli preziosi attesa nei prossimi mesi dovrebbe largamente compensare tale svalutazione.
Giudizio: 8-/10
Dettagli del giudizio
Volatilità: Moderata
Diversificazione degli attivi: Intermedia
Trend macroeconomico: Abbastanza favorevole
Costi: Relativamente moderati