Come reagiscono i mercati 100 giorni prima delle elezioni USA

Claudia Cervi

31/07/2024

Analizziamo l’andamento di azioni, oro e petrolio per comprendere le dinamiche di queste asset class nei 100 giorni che precedono le elezioni USA.

Come reagiscono i mercati 100 giorni prima delle elezioni USA

Le elezioni presidenziali statunitensi sono un evento critico per i mercati finanziari globali. Nei 100 giorni che precedono il voto, i mercati mostrano una serie di comportamenti influenzati dall’incertezza e dalle aspettative degli investitori. Sebbene questa fase pre-elettorale possa generare volatilità, emergono schemi ricorrenti che possono aiutare ad anticipare le tendenze di mercato.

In questo articolo, analizzeremo come tre principali categorie di asset – azioni, oro e petrolio – reagiscono nei 100 giorni prima delle elezioni. Forniremo una panoramica approfondita e chiara, evidenziando le dinamiche e le opportunità per gli investitori in questo periodo critico.

1) Mercati azionari

L’andamento dell’indice S&P 500 nei 100 giorni che precedono le elezioni presidenziali statunitensi è storicamente positivo. Secondo uno studio condotto da Bank of America, l’indice S&P 500 ha registrato un aumento medio del 4,4% durante questo periodo, con un tasso di successo della previsione del 75%. Questo rialzo anticipato può essere attribuito alla crescente fiducia degli investitori, che spesso interpretano la fase elettorale come un’opportunità per acquistare azioni in previsione di un possibile cambiamento politico che potrebbe influenzare positivamente l’economia.

Andamento S&P 500 nell'anno elettorale Andamento S&P 500 nell’anno elettorale Fonte Wells Fargo

Un’analisi di T. Rowe Price sui dati storici evidenzia che, sebbene l’S&P 500 tenda a performare bene nei 100 giorni precedenti le elezioni, i rendimenti totali medi e mediani dell’indice sono stati inferiori negli anni delle elezioni rispetto agli anni non elettorali e alla media di lungo periodo degli ultimi 96 anni. Questo suggerisce che, nonostante l’ottimismo pre-elettorale, l’incertezza politica può frenare i rendimenti complessivi del mercato azionario.

Rendimenti totali prima e dopo le elezioni USA Rendimenti totali prima e dopo le elezioni USA Fonte T. Rowe Price

In particolare, nei 100 giorni precedenti le elezioni, i rendimenti dell’S&P 500 tendono ad essere più elevati rispetto agli anni non elettorali, ma diventano significativamente inferiori nei mesi successivi al giorno delle elezioni. Questo fenomeno potrebbe essere legato alla maggiore probabilità di una recessione nel primo anno del mandato presidenziale. Infatti, oltre la metà dei periodi di 12 mesi successivi alle elezioni si è sovrapposta a una recessione ufficiale negli Stati Uniti, secondo il National Bureau of Economic Research (NBER).

Tuttavia, l’andamento del VIX, l’indice di volatilità del CBOE, suggerisce una realtà più complessa. Anche se il VIX tende a calare durante i mesi estivi, nei 100 giorni precedenti le elezioni, si osserva un aumento della volatilità. In particolare, l’indice della paura è stato più alto in sei degli ultimi otto anni elettorali durante questo periodo, con un incremento medio del 35%. Questo segnale di crescente preoccupazione tra gli investitori indica che, mentre le azioni possono registrare rialzi, le aspettative di volatilità e incertezza continuano a essere elevate.

La combinazione di un S&P 500 in crescita e un VIX in aumento riflette una fase di mercato caratterizzata da ottimismo ma anche da preoccupazioni per l’incertezza politica e le sue potenziali implicazioni economiche. Gli investitori devono quindi trovare il giusto compromesso tra la necessità di prendere profitto e il desiderio di cavalcare il trend, con tutti i rischi associati a periodi di elevata volatilità.

2) Oro

L’oro, tradizionalmente considerato un bene rifugio, mostra una reazione più contenuta nei 100 giorni che precedono le elezioni presidenziali statunitensi. Storicamente, i prezzi dell’oro hanno avuto un rendimento medio negativo dello 0,5% durante questo periodo, con un tasso di successo del 50%. Questa relativa stabilità è in parte dovuta alla funzione dell’oro come investimento sicuro in tempi di incertezza.

Oro, performance durante gli anni delle elezioni USA Oro, performance durante gli anni delle elezioni USA Fonte Bloomberg

Tuttavia, si possono osservare delle variazioni stagionali significative. In particolare, i prezzi dell’oro tendono a salire a settembre se un democratico è in carica. Questo potrebbe essere il risultato di aspettative di politiche economiche e fiscali che influenzano l’appeal dell’oro come investimento sicuro. Per gli investitori, monitorare le tendenze stagionali e le dichiarazioni politiche dei candidati può offrire indizi utili su come potrebbe evolversi il mercato dell’oro nei mesi precedenti le elezioni.

La reazione dell’oro ai cicli elettorali evidenzia la sua funzione di bene rifugio contro l’incertezza economica e politica. Anche se non presenta forti variazioni nei 100 giorni precedenti le elezioni, l’analisi delle tendenze storiche e delle dinamiche politiche può aiutare gli investitori a prendere decisioni informate su questo metallo prezioso.

3) Petrolio

I prezzi del petrolio mostrano un comportamento interessante nei 100 giorni che precedono le elezioni presidenziali. Generalmente, i prezzi del petrolio subiscono una spinta al rialzo fino a ottobre, con un incremento medio del 3,4% durante questo periodo, come evidenziato dai dati storici. Tuttavia, dopo questo picco, si osserva una certa debolezza nelle ultime settimane prima delle elezioni.

L’influenza politica gioca un ruolo cruciale in questa dinamica. I prezzi del petrolio tendono a essere più alti quando un democratico è il presidente in carica, suggerendo che le politiche energetiche e ambientali dei Democratici possono influenzare la produzione e il prezzo del petrolio.

Inoltre, le aspettative su eventuali cambiamenti nelle politiche energetiche future possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi del petrolio.

Per gli investitori nel settore energetico, è importante considerare come le elezioni possano influenzare le politiche energetiche e le dinamiche di mercato. Monitorare le dichiarazioni dei candidati e le tendenze storiche può offrire preziose informazioni per prevedere come i prezzi del petrolio potrebbero comportarsi nei mesi precedenti il voto.

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