Diventare Match Analyst per lavorare nel mondo del calcio da protagonista

Molti giovani sognano di entrare a far parte del mondo del calcio. Le strade per raggiungere quest’obiettivo sono moltissime: una di queste è diventare Match Analyst, la nuova figura professionale che coniuga tecnologia e tattica.

Diventare Match Analyst per lavorare nel mondo del calcio da protagonista

Diventare Match Analyst è il nuovo modo di entrare a far parte del mondo del calcio dalla porta principale. Il calcio infatti è lo sport più seguito in Italia e per molti giovani rappresenta l’aspirazione principale, oltre che una grande passione. Non a tutti però è consentito rendere questa passione il proprio lavoro: non tutti sono dotati del fisico adatto o delle giuste capacità tecniche.

Ma dietro il mondo del calcio ci sono moltissime figure che svolgono ruoli fondamentali quanto quello del calciatore. Quello del match analyst, ad esempio, è un mestiere che sta, sempre di più, prendendo quota all’interno del mondo del calcio.

Si tratta di una figura indispensabile in tutti gli staff tecnici, anche se ancora in pochi sembrano conoscere questa difficile arte: l’arte di vincere una partita di calcio. Cerchiamo di capire allora chi è e cosa fa questa nuova figura calcistica e come si può diventare match analyst.

Cosa fa un match analyst

Anche se se ne parla poco, ogni staff tecnico che si rispetti ha il suo match analyst. Il suo ruolo è quello di riunire le conoscenze tecnologiche a quelle calcistiche, in modo che le prime siano a servizio delle seconde.

Si può quindi dire che il match analyst è un collaboratore dell’allenatore, il quale analizza l’avversario e l’atteggiamento dei diversi giocatori con il supporto di software che consentono di studiare i video delle singole partite.

Molti sono i compiti che svolge:

  • comprende ciò che accade in una partita;
  • analizza situazioni tattiche e gesti tecnici;
  • prende contromisure in base all’atteggiamento dell’avversario;
  • supporta il lavoro del tecnico con relazioni che lo aiutino nella preparazione della partita successiva;
  • fornisce indicazioni utili al lavoro sul campo e allo sviluppo dell’atteggiamento tattico della squadra.

In definitiva, la match analysis è l’analisi oggettiva, non emotiva, di una partita, anche perché supportata da strumenti tecnologici; il compito di questa analisi quindi è quello di limitare la casualità nel corso di una partita di calcio, fermo restando che non tutto può essere previsto e che molto, in questo sport tanto straordinario quanto imprevedibile è, almeno in parte, incontrollabile.

Come diventare match analyst

La figura del match analyst non è ancora stata riconosciuta ufficialmente dalla Federcalcio e dalla FIFA, quindi non esiste un patentino ufficiale da prendere, come accade per gli allenatori.

Esistono tuttavia delle certificazioni private, ma a occuparsi più dettagliatamente della formazione dei match analyst in Italia è la SICS, un’organizzazione specializzata in materia che organizza corsi che si tengono a Coverciano e che comprendono lezioni di tattica, tecnica della materia e istruzioni sull’utilizzo del supporto tecnologico.

A conclusione del corso si tiene un esame comprendente 8 ore di match analysis pura e una prova orale di tattica; l’obiettivo finale è quello di formare una figura che possa entrare con l’autorevolezza e con le competenze adatte negli staff tecnici di ogni tipo di squadra professionistica.

Differenze con il performance analyst

Attenendosi alla definizione internazionale attuale, si può affermare che il performance analyst è una figura ibrida, diversa da quella dell’allenatore e del preparatore atletico: da una parte ha competenze di natura tattica, dall’altra ha competenze di natura statistico matematica e nell’espletare il proprio lavoro unisce queste sue competenze.

Bisogna però stare attenti alle definizioni: tra performance analyst e match analyst esiste una differenza sostanziale di ruoli, sebbene, soprattutto in Italia, queste espressioni siano usate spesso senza distinzioni.

Performance analyst si riferisce infatti all’analisi, anche in questo caso oggettiva, di eventi elementari comportamentali complessi all’interno di un contesto di performance sportiva, come può essere un allenamento.

Se si parla, invece, di match analyst ci si riferisce esclusivamente al match, quindi alla sola partita. Per questo, nella realtà dei fatti performance e match analysis seguono logiche diverse, sia per quanto riguarda gli obiettivi che per metodi di esecuzione.

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