Costruire una rendita mensile con i BTP Valore. Meglio incassare di più subito o puntare sui rendimenti fino al 2033?

Flavia Provenzani

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Le sette serie della famiglia BTP Valore pagano interessi in mesi diversi. Scegliendone tre si può ricevere un accredito ogni mese. Analizziamo i rendimenti e due portafogli d’esempio da 30.000 euro.

Costruire una rendita mensile con i BTP Valore. Meglio incassare di più subito o puntare sui rendimenti fino al 2033?

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Chi vive di pensione o vuole arrotondare le proprie entrate con il risparmio ha un problema che i titoli di Stato, da soli, risolvono male, il fatto che i BTP ordinari paghino due volte l’anno, mentre le spese arrivano tutti i mesi. Nella famiglia dei BTP Valore c’è però una soluzione già pronta, dato che quasi tutte le serie emesse dal 2023 a oggi pagano cedole trimestrali e lo fanno in mesi diversi. Basta combinarle nel modo giusto per ricevere un accredito ogni mese, senza aspettare il nuovo collocamento e senza ricorrere a fondi o gestioni.

Le serie in circolazione sono sette. Oltre ai sei BTP Valore propriamente detti c’è infatti il BTP Più con scadenza febbraio 2033, che il Tesoro ha classificato ufficialmente come quinta emissione della famiglia Valore. Tutte si comprano e si vendono sul MOT di Borsa Italiana con un normale conto titoli.

Le sette serie BTP Valore sul mercato

La tabella riassume le caratteristiche che contano per costruire una rendita, le date di pagamento, l’importo delle cedole, i successivi aumenti dei tassi e i rendimenti a scadenza

Serie ISIN di mercato Scadenza Date cedole Tasso annuo lordo Prezzo Rend. lordo a scadenza Rend. netto a scadenza
Valore Gn27 IT0005547408 13/06/2027 13 giugno e 13 dicembre (semestrale) 4,00% fino a scadenza 100,487 3,28% 2,78%
Valore Ott28 IT0005565400 10/10/2028 10 gen, apr, lug, ott 4,50% fino a scadenza (dal 10/10/2026) 101,71 3,65% 3,08%
Valore Mz30 IT0005583486 05/03/2030 5 mar, giu, set, dic 3,25%, poi 4,00% dal 5/3/2027 100,16 3,92% 3,42%
Valore Mg30 IT0005594483 14/05/2030 14 feb, mag, ago, nov 3,35%, poi 3,90% dal 14/5/2027 99,77 3,93% 3,44%
Valore Mz32 IT0005696338 10/03/2032 10 mar, giu, set, dic 2,60%, poi 3,20% dal 10/3/2028 e 3,80% dal 10/3/2030 95,56 4,22% 3,70%
Valore Ot32 IT0005672024 28/10/2032 28 gen, apr, lug, ott 2,60%, poi 3,10% dal 28/10/2028 e 4,00% dal 28/10/2030 95,15 4,16% 3,65%
BTP Più Fb33 IT0005634800 25/02/2033 25 feb, mag, ago, nov 2,85%, poi 3,70% dal 25/2/2029 94,65 4,39% 3,85%

Fonte: prezzi di Borsa Italiana, ultimi contratti del 9 ottobre 2026 tra le 12:48 e le 13:03. Rendimenti calcolati da Money.it con regolamento al 13 ottobre e tassazione al 12,5% su cedole e scarto di emissione, al lordo di commissioni e imposta di bollo.

Le serie più vecchie, emesse quando i tassi erano più alti, quotano intorno alla pari e pagano subito cedole generose, ma rendono meno a scadenza e durano poco. Le più recenti, con cedole iniziali basse, si comprano con uno sconto di circa il 5% e quindi incassano meno oggi, ma il guadagno arriva con gli scatti della cedola e con il rimborso a 100.

Tre cicli trimestrali per avere un accredito al mese col BTP Valore

Una cedola trimestrale arriva quattro volte l’anno a tre mesi di distanza, quindi per coprire tutti i dodici mesi servono tre titoli che paghino in mesi sfalsati. Le serie in circolazione si dividono esattamente in tre gruppi.

Il primo ciclo paga a gennaio, aprile, luglio e ottobre e comprende il BTP Valore ottobre 2028 (il giorno 10) e l’ottobre 2032 (il 28). A febbraio, maggio, agosto e novembre pagano invece il maggio 2030 (il 14) e il BTP Più 2033 (il 25). Il terzo ciclo, marzo, giugno, settembre e dicembre, è il più affollato: ci sono il marzo 2030 (il 5) e il marzo 2032 (il 10), oltre al giugno 2027, che però paga solo due volte l’anno e scade fra otto mesi.

Per costruire un flusso di cedole mensili si può scegliere un titolo per ciascun ciclo, con la scelta che dipende soprattutto da due fattori: quanto si vuole incassare subito e fino a quando si vuole che la rendita duri senza dover reinvestire.

Esempio n.1: cedole più alte subito, scadenze 2028-2030

Chi privilegia l’importo dell’accredito può puntare sulle tre serie più vecchie: il BTP Valore ottobre 2028, il maggio 2030 e il marzo 2030. Con 10.000 euro nominali su ciascuna, l’esborso complessivo ai prezzi del 9 ottobre è di circa 30.256 euro, rateo compreso.
Ecco cosa arriverebbe sul conto nei prossimi dodici mesi, al netto della ritenuta del 12,5%.

Mese Titolo Cedola netta
Novembre 2026 Valore Mg30 73,28 €
Dicembre 2026 Valore Mz30 71,09 €
Gennaio 2027 Valore Ott28 98,44 €
Febbraio 2027 Valore Mg30 73,28 €
Marzo 2027 Valore Mz30 71,09 €
Aprile 2027 Valore Ott28 98,44 €
Maggio 2027 Valore Mg30 73,28 €
Giugno 2027 Valore Mz30 87,50 €
Luglio 2027 Valore Ott28 98,44 €
Agosto 2027 Valore Mg30 85,31 €
Settembre 2027 Valore Mz30 87,50 €
Ottobre 2027 Valore Ott28 98,44 €

In totale fanno 1.016,09 euro netti in un anno, con accrediti tra 71 e 98 euro al mese. Gli importi non sono identici perché il titolo 2028 paga il 4,50% mentre le due serie 2030 sono ancora nella prima fase. Con gli scatti della primavera 2027, il marzo 2030 passa al 4% e il maggio 2030 al 3,90%, e la forbice si riduce. Chi vuole un flusso più regolare fin da subito può ridurre la quota del 2028 (con 8.000 euro nominali, la cedola di gennaio, aprile, luglio e ottobre scende a 78,75 euro netti, allineata alle altre).

Occhio alla durata. A ottobre 2028 il primo titolo viene rimborsato e il ciclo gennaio-aprile-luglio-ottobre resta scoperto e a quel punto il capitale andrebbe reinvestito alle condizioni di mercato del momento, che oggi nessuno può conoscere.

Esempio n.2: rendimento più alto a scadenza, orizzonte 2032-2033

L’alternativa è puntare sulle tre serie più recenti: l’ottobre 2032, il BTP Più 2033 e il marzo 2032. Sempre con 10.000 euro nominali ciascuna, l’esborso scende a circa 28.652 euro, perché i titoli quotano sotto la pari. Le cedole del primo anno sono però più magre: 56,88 euro netti a gennaio, aprile, luglio e ottobre dall’ottobre 2032, 62,34 euro a febbraio, maggio, agosto e novembre dal BTP Più, e 56,88 euro a marzo, giugno, settembre e dicembre dal marzo 2032. Nei dodici mesi da novembre 2026 a ottobre 2027 fanno 704,40 euro netti. Chi compra adesso incassa in più, già il 28 ottobre, una cedola di 56,88 euro del titolo 2032, che però compensa in larga parte il rateo pagato al momento dell’acquisto.

Gli scatti portano la cedola del marzo 2032 al 3,20% dal 2028 e al 3,80% dal 2030, quella dell’ottobre 2032 fino al 4% dal 2030, e quella del BTP Più al 3,70% dal 2029. A scadenza, inoltre, ogni titolo viene rimborsato a 100 dopo essere stato pagato intorno a 95. È per questo che il rendimento netto a scadenza di queste serie, tra il 3,65% e il 3,85%, supera quello della prima combinazione. In più la rendita resta coperta senza buchi fino al 2032.

In prima approssimazione, con una duration modificata intorno a 5, queste serie perdono circa il 5% del loro valore per ogni punto percentuale di rialzo dei tassi. Il titolo 2028, per confronto, si ferma intorno all’1,9%. Per chi tiene fino a scadenza conta poco, ma per chi potrebbe aver bisogno di vendere prima la differenza è sostanziale.

Come integrare il nuovo BTP Valore in portafoglio?

Il collocamento dal 19 al 23 ottobre 2026 offre un’alternativa per il ciclo gennaio-aprile-luglio-ottobre. Il nuovo BTP Valore step-up ha godimento il 27 ottobre e scadenza il 27 ottobre 2031, quindi dovrebbe pagare le cedole trimestrali intorno al 27 di gennaio, aprile, luglio e ottobre. La cedola cresce in tre fasi: un tasso per i primi due anni, uno più alto per il terzo e il quarto, un terzo per l’ultimo anno. I tassi minimi saranno comunicati il 16 ottobre.

Rispetto alle serie già quotate ha il vantaggio che si compra alla pari, senza commissioni e senza rateo da pagare. Manca invece il premio fedeltà, che il Tesoro ha eliminato per questa emissione. Può sostituire il titolo 2028 o il 2032 nel primo ciclo, oppure affiancarli per aumentare l’importo di quei mesi. Non serve invece a costruire una rendita il BTP Valore Insieme, che paga tutti gli interessi in un’unica soluzione alla scadenza.

Cosa sapere prima di comprare BTP Valore sul mercato

Comprare una serie già quotata non è come sottoscriverla in collocamento. Sul fronte premio fedeltà, chi acquista sul MOT non ne ha diritto, perché spetta solo a chi ha sottoscritto all’emissione e non ha mai venduto. Lo stesso vale per l’opzione di rimborso anticipato del BTP Più, riservata ai sottoscrittori originari. I rendimenti in tabella, infatti, non li includono.

Poi c’è il rateo: al prezzo di mercato si aggiungono gli interessi maturati dall’ultima cedola, che si recuperano con la cedola successiva. Chi compra a ridosso di uno stacco paga un rateo alto ma incassa presto. A questi si sommano le commissioni di negoziazione, che variano da banca a banca e su importi piccoli possono erodere una parte non trascurabile del rendimento del primo anno.

Il costo ricorrente da non dimenticare è l’imposta di bollo dello 0,20% annuo sul valore dei titoli nel dossier. Su 30.000 euro sono circa 60 euro l’anno, cioè 5 euro al mese da sottrarre alla rendita. Sul fronte fiscale, le cedole sono tassate al 12,5% e non concorrono alla formazione del reddito complessivo soggetto a Irpef. Per i titoli comprati sotto la pari, la differenza tra prezzo d’acquisto e rimborso a 100 è tassata anch’essa al 12,5% alla scadenza. Essendo una plusvalenza, può però essere compensata con eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale.

Resta infine il tema delle scadenze, poiché una rendita costruita con titoli che scadono in anni diversi andrebbe rivista ogni volta che un titolo viene rimborsato. Conviene segnarsi le date in anticipo: il BTP Valore giugno 2027 esce di scena fra otto mesi, l’ottobre 2028 fra due anni, le due serie 2030 nella primavera di quell’anno.

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