Le 10 donne più potenti del mondo, la classifica aggiornata

Emanuele Di Baldo

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Quali sono le donne più potenti al mondo? Lo rivela la classifica aggiornata di Forbes, come ogni anno, nella quale spiccano figure femminili influente in diversi ambiti.

Le 10 donne più potenti del mondo, la classifica aggiornata

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Il potere è donna? Non c’è dubbio che nel mondo stia pian piano progredendo il ruolo femminile in settori cruciali come politica, finanza, economia, tecnologia. Ma chi è la donna più potente del mondo? Per il quarto anno consecutivo Forbes indica lo stesso nome: Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea. Al secondo posto si conferma Christine Lagarde, alla guida della Banca centrale europea, mentre il terzo gradino del podio ha una nuova titolare.

Si tratta di Sanae Takaichi, che il 21 ottobre 2025 è diventata la prima donna a guidare il governo del Giappone. Il suo ingresso ha fatto scendere al quarto posto Giorgia Meloni, terza nell’edizione precedente e ancora oggi l’italiana più in alto nella graduatoria.

La classifica World’s 100 Most Powerful Women è arrivata alla 22esima edizione; le 100 donne selezionate esprimono un potere economico complessivo di 37.000 miliardi di dollari (circa 32.936 miliardi di euro) e hanno influenza su oltre 1 miliardo di persone. Le new entry sono 17.

Come Forbes misura il potere delle donne

Per stilare l’elenco Forbes utilizza quattro parametri: denaro, presenza sui media, impatto e sfere di influenza. Per le leader politiche pesano il prodotto interno lordo e la popolazione del Paese che governano, per le manager contano ricavi, valutazione e numero di dipendenti dell’azienda. Le citazioni sui media vengono analizzate per tutte.

Ne esce una lista che affianca capi di governo, banchiere, amministratrici delegate, filantrope e star dello spettacolo. Oltre alle cinque leader della top 5, tra le figure politiche compaiono Kristalina Georgieva (17esima), direttrice generale del Fondo monetario internazionale, Nirmala Sitharaman (24esima), ministra delle Finanze dell’India, Rachel Reeves (39esima), cancelliera dello Scacchiere del Regno Unito, e Susie Wiles (66esima), capo dello staff della Casa Bianca.

La classifica delle 10 donne più potenti al mondo

Di seguito la top 10 della classifica Forbes delle donne più potenti del mondo:

  1. Ursula von der Leyen - presidente della Commissione europea
  2. Christine Lagarde - presidente della BCE
  3. Sanae Takaichi - prima ministra del Giappone
  4. Giorgia Meloni - presidente del Consiglio dei ministri
  5. Claudia Sheinbaum - presidente del Messico
  6. Julie Sweet - presidente e CEO di Accenture
  7. Mary Barra - CEO di General Motors
  8. Jane Fraser - presidente e CEO di Citigroup
  9. Abigail Johnson - presidente e CEO di Fidelity Investments
  10. Lisa Su - CEO di AMD

Ursula von der Leyen

Presidente della Commissione europea dal 2019 e al secondo mandato, è prima per il quarto anno di fila. Forbes motiva il primato con il ruolo che ricopre in un’Europa dove energia, difesa e politica monetaria decidono la tenuta dell’Unione. Con l’aumento approvato a dicembre 2025 per il personale delle istituzioni Ue, il suo stipendio base è salito a circa 35.800 euro al mese, secondo quanto riportato dalla Bild.

Christine Lagarde

Seconda come nel 2024, guida la Banca centrale europea dal 1° novembre 2019 con un mandato di otto anni che scade il 31 ottobre 2027. Nel 2025 ha ricevuto dalla BCE un compenso di 595.000 euro, oltre all’alloggio messo a disposizione dall’istituto, secondo i dati riportati da Bloomberg.

Il 2026 ha rimesso in discussione la durata della sua permanenza a Francoforte. A febbraio il Financial Times ha scritto che Lagarde avrebbe lasciato la presidenza in anticipo. Il 18 settembre, intervistata dall’emittente irlandese RTE, ha confermato che lascerà nel 2027 e, alla domanda sulla scadenza di ottobre, ha risposto «vedremo». Secondo il Corriere della Sera il consiglio dei trustee del World Economic Forum potrebbe eleggerla presidente già a novembre.

Sanae Takaichi

È la nuova entrata politica più alta della classifica e la prima donna primo ministro del Giappone, in carica dal 21 ottobre 2025. Governa la quarta economia del mondo, con un Pil superiore ai 4.000 miliardi di dollari (oltre 3.560 miliardi di euro), in una fase in cui la sicurezza dei semiconduttori e il riassetto della difesa si sommano al calo demografico.

E oggi ha consolidato la sua posizione. Dopo aver sciolto la Camera bassa ha vinto con la maggioranza assoluta le elezioni anticipate dell’8 febbraio e il 18 febbraio si è insediato il suo secondo governo. Il 17 settembre ha varato il primo rimpasto, confermando i ministri chiave dell’esecutivo.

Giorgia Meloni

La presidente del Consiglio, a Palazzo Chigi dall’ottobre 2022, è l’italiana con la posizione più alta. La sua presenza nella graduatoria Forbes è cresciuta di anno in anno fino al 2024: settima nel 2022, terza nel 2024. Nell’edizione 2025 perde una posizione proprio a causa dell’ingresso di Takaichi sul podio.

Sullo sfondo (ma nemmeno tanto), la vicinanza delle elezioni 2027 e una leadership sempre più in discussione dopo le feroci manifestazioni contro il carovita che stanno scuotendo l’opinione pubblica del nostro Paese.

Claudia Sheinbaum

Eletta nel 2024, è la prima donna presidente del Messico e chiude la top 5. Forbes lega il suo peso al nearshoring, cioè lo spostamento della produzione industriale vicino al mercato statunitense, che ha portato il Messico al centro della trasformazione manifatturiera del Nord America.

Julie Sweet

Presidente e amministratrice delegata di Accenture, è la prima manager in classifica, al sesto posto assoluto. Nella graduatoria Fortune delle donne più potenti del business, pubblicata il 27 maggio 2026, occupa la quarta posizione.

Mary Barra

Entrata in General Motors nel 1980 come tirocinante, a 18 anni, è amministratrice delegata del gruppo dal gennaio 2014 ed è stata la prima donna alla guida di una grande casa automobilistica mondiale. Nel secondo trimestre 2026 GM ha registrato ricavi per 48 miliardi di dollari (circa 42,7 miliardi di euro), sopra le stime degli analisti, e ha alzato le previsioni per l’intero anno. Per Fortune è la seconda donna più potente del business nel 2026.

Jane Fraser

Presidente e CEO di Citigroup, nel 2021 è diventata la prima donna a guidare una grande banca di Wall Street. Forbes sottolinea come abbia rafforzato la propria autorità in un periodo di ristrutturazione e volatilità per il gruppo. Nella classifica Fortune del 2026 è salita per la prima volta al primo posto.

Abigail Johnson

Dal 2014 guida Fidelity Investments, la società di gestione del risparmio fondata dal nonno nel 1946, di cui secondo Forbes detiene circa il 28,5%. Al potere si somma la ricchezza personale: nella classifica delle donne più ricche del mondo aggiornata al 2026 è nona.

Lisa Su

CEO di AMD dal 2014, chiude la top 10. Nel 2025 ha firmato con OpenAI un accordo per realizzare chip per l’intelligenza artificiale con una capacità di 6 gigawatt nei prossimi anni, un’intesa che può valere decine di miliardi di dollari. Per Forbes controlla uno dei colli di bottiglia dei semiconduttori da cui dipende il ritmo di sviluppo dell’IA. Fortune la colloca al terzo posto nel 2026.

Le donne italiane in classifica

Le italiane tra le 100 donne più potenti del mondo sono due. Oltre a Meloni c’è Margherita Della Valle, 49esima, amministratrice delegata di Vodafone. Laureata in Bocconi, ha iniziato la carriera in Omnitel, poi acquisita da Vodafone, e nell’aprile 2023 è diventata la prima donna CEO nella storia del gruppo britannico. Sotto la sua guida Vodafone ha ceduto le attività in Spagna per 5 miliardi di euro e quelle in Italia per 8 miliardi.

Dalla tecnologia all’AI, fino allo spettacolo: le altre donne protagoniste nella top 100

La corsa all’IA ha un peso evidente nella lista. Quattro dirigenti gestiscono le finanze di altrettanti colossi tecnologici: Ruth Porat (12esima), presidente e chief investment officer di Alphabet, e le direttrici finanziarie Amy Hood di Microsoft (16esima), Colette Kress di Nvidia (37esima) e Susan Li di Meta (41esima). Insieme supervisionano società con una capitalizzazione superiore agli 8.000 miliardi di dollari (oltre 7.121 miliardi di euro). Nell’esercizio 2025 Nvidia ha registrato ricavi per 130,5 miliardi di dollari (circa 116,2 miliardi di euro), più del doppio dell’anno precedente.

Al 50esimo posto c’è Sarah Friar, direttrice finanziaria di OpenAI, mentre al 73esimo debutta Daniela Amodei, cofondatrice e presidente di Anthropic. È diventata miliardaria self-made quando la società, fondata con il fratello Dario Amodei, ha raggiunto una valutazione di 183 miliardi di dollari (circa 162,9 miliardi di euro).

Fuori dal perimetro dell’IA spiccano Gwynne Shotwell (20esima), presidente e direttrice operativa di SpaceX, entrata nel 2002 come dipendente numero 11 e oggi miliardaria grazie a una quota stimata dello 0,3%, e Tan Su Shan (29esima, new entry), dal marzo 2025 CEO di DBS, la prima banca del Sud-est asiatico con 637 miliardi di dollari di attivi (circa 567 miliardi di euro).

Appena fuori dalla top 10, all’11esimo posto, c’è MacKenzie Scott, che nel 2025 ha destinato circa 700 milioni di dollari (circa 623 milioni di euro) ai college e alle università storicamente afroamericani degli Stati Uniti. Tra le filantrope figurano anche Melinda French Gates (13esima) e Laurene Powell Jobs (22esima).

Lo spettacolo è rappresentato da Taylor Swift (21esima), Oprah Winfrey (30esima) e Beyoncé (33esima). Tra le new entry c’è Kim Kardashian (71esima), che con oltre 350 milioni di follower ha raccolto per Skims 225 milioni di dollari (circa 200,3 milioni di euro) a una valutazione di 5 miliardi (circa 4,45 miliardi di euro) e ha lanciato NikeSkims con Nike. Il 100esimo posto è assegnato in modo simbolico alle donne di KPop Demon Hunters, il film d’animazione originale più visto nella storia di Netflix.

Dove si ferma il potere delle donne?

Forbes accompagna la classifica con un dato di contesto: nel 2025 l’occupazione femminile ha subito perdite di posti di lavoro paragonabili a quelle della pandemia. Anche ai vertici l’accesso resta selettivo, in particolare per i ruoli da fondatrice nelle società dell’intelligenza artificiale.

In politica la distanza è più marcata: solo 3 delle 25 maggiori economie del mondo sono guidate da una donna.

Articolo revisionato da Emanuele Di Baldo il

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