Classifica degli EPS (utile per azione) delle società su Borsa Italiana. Quali sono le più redditizie?

Claudia Cervi

3 Gennaio 2025 - 07:48

Ecco la classifica dei titoli di Piazza Affari con maggiore redditività e potenziale di crescita per identificare le migliori opportunità di investimento del 2025.

Classifica degli EPS (utile per azione) delle società su Borsa Italiana. Quali sono le più redditizie?

La classifica degli EPS di Borsa Italiana offre un’indicazione utile per valutare la redditività delle società quotate, evidenziando le imprese che sono riuscite a generare i maggiori utili per azione e quelle con maggiori potenzialità di crescita nel lungo periodo.

Questo indicatore, se analizzato insieme ad altri fattori come il CAGR (tasso di crescita annuale composto) degli EPS, consente agli investitori di individuare le aziende più solide e in grado di garantire rendimenti interessanti anche nel 2025, dopo un anno eccezionale per i titoli di Piazza Affari.

Le valutazioni di mercato dei listini milanesi sono ancora interessanti, con le azioni del Ftse Mib che vengono valutate 10 volte gli utili attesi, contro un P/E di 13,3 dell’indice STOXX Europe 600.

Tuttavia, dopo due anni di rendimenti positivi superiori a quelli delle altre borse europee, altri analisti avvertono che la crescita potrebbe rallentare.

Tra i settori più promettenti per il 2025, le banche italiane sono destinate a rimanere sotto i riflettori. Sebbene si preveda un calo dei margini legato al cambio di rotta della Bce sui tassi di interesse, il settore bancario potrebbe comunque garantire ritorni solidi grazie alla sua solida posizione di capitale e alle potenziali operazioni di M&A. L’uscita dello Stato dal capitale di alcuni grandi operatori, come Poste Italiane e Banca Monte dei Paschi, potrebbe anche favorire la nascita di un nuovo polo bancario, con UniCredit e Intesa Sanpaolo che potrebbero beneficiare di sinergie e di un consolidamento del settore.

Sul Ftse Mib, l’indice principale, gli esperti vedono segnali di una possibile ripresa nel settore industriale, anche grazie alla discesa dell’inflazione e alle politiche distensive delle banche centrali. Questo potrebbe tradursi in un recupero delle performance per le aziende manifatturiere, soprattutto quelle che hanno sofferto negli ultimi anni a causa di un contesto economico sfavorevole.

Tuttavia, le migliori opportunità potrebbero concentrarsi sulle small e mid-cap, che, dopo anni di sottoperformance, stanno cominciando a presentare valutazioni interessanti. Gli investitori potrebbero trovare nel segmento delle piccole e medie imprese un’opportunità di crescita, soprattutto nei titoli con solidi fondamentali e basso indebitamento.

Performance P/E indici Borsa Italiana ultimi 10 anni Performance P/E indici Borsa Italiana ultimi 10 anni Fonte Intermonte SIM

Classifica degli EPS di Borsa Italiana

Vediamo di seguito la classifica degli EPS di Borsa Italiana nel 2024 e del tasso di crescita degli EPS.

SocietàEPS (EUR)CAGR EPS (5 anni)
doValue 9,6 1272%
SERI INDUSTRIAL nm 467%
GEOX 0,5 329%
Fine Foods 8,2 98%
IEG 6,1 82%
Tesmec nm 82%
Leonardo S.p.A. 25,87 72,63%
GPI 11,7 69%
MAIRE 7,1 64%
Prysmian S.p.A. 61,84 49,91%
REWAY GROUP 6,9 45%
Notorious Pictures 0,8 45%
Generali 27,31 42,80%
REVO INSURANCE 10,9 40%
MEDIA FOR EUROPE 4 39%
Poste Italiane S.p.A. 13,71 33,34%
Anima 6,2 32%
Banca Generali S.p.A. 3,59 31,16%
FILA 9,7 31%
The Italian Sea Group 7,5 29%
Mediobanca S.p.A. 14,26 27,24%
STAR7 6,7 27%
FinecoBank S.p.A. 17,02 25%
Servizi Italia 2,4 24%
De’ Longhi 28,9 23%
Unidata 3 21%
Brunello Cucinelli S.p.A. 1,67 18,79%
Pharmanutra 55,7 18%
Technogym 10,1 17%
ACEA 17 17%
DHH 24,8 16%
Tenaris S.A. 18,18 15%
STMicroelectronics 2,54 15%
TXT E-Solutions 29 15%
Intercos 14,1 13%
Webuild 2,6 13%
BFF BANK 8,5 12%
Nexi S.p.A. 0,15 10%
ENAV 3,9 10%
Banca Ifis 22,5 9%
Reply 152,8 9%
Banca Sistema 1,5 9%
Salvatore Ferragamo S.p.A. 1,8 8%
Amplifon S.p.A. 1,9 8%
Omer 4,1 8%
EL.EN. 11,6 8%
Unicredit S.p.A. 0,93 6%
Fincantieri S.p.A. 0,3 5%
Intesa Sanpaolo S.p.A. 0,9 5%
Banco BPM S.p.A. 0,7 4%
SESA 76 4%
Cementir 10,5 3%
Indel B 21,8 3%
Marr 9,6 1%
Sys-Dat 5,3 1%
Buzzi 41,9 0%
Snam S.p.A. 4,27 -8,28%
Enel 6,92 -16%
Eni S.p.A. 12,89 -16%

Fonte: rielaborazione dei dati di Intermonte e di Borsa Italiana

Osservare gli EPS (Earnings Per Share) è fondamentale per valutare la redditività di un’azienda e capire quanto guadagna ogni azione. Un indicatore ancora più utile è il CAGR degli EPS (Compound Annual Growth Rate), che misura il tasso di crescita annuale composto degli utili per azione su un determinato periodo di tempo. Questo dato offre una visione più completa della sostenibilità e della crescita nel lungo periodo, poiché considera l’evoluzione degli utili, al netto delle fluttuazioni stagionali o occasionali.

Tuttavia, questi dati possono risultare poco rappresentativi in alcuni casi, come nel caso di Eni e Enel, dove gli EPS possono essere influenzati da operazioni straordinarie, come la cessione di asset o la contabilizzazione di accantonamenti significativi, che non riflettono la reale capacità di generare utili in modo sostenibile.

In questi casi, può essere utile affiancare l’analisi degli EPS ad altre metriche fondamentali, come il Free Cash Flow, che misura la liquidità generata dalle operazioni quotidiane e che non dipende dalle decisioni straordinarie, o il Return on Equity (ROE), che indica la redditività rispetto al capitale proprio. Inoltre, l’analisi della struttura del debito, delle prospettive future dell’azienda e della qualità degli utili può fornire un quadro più completo e preciso delle sue reali potenzialità di crescita.

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