Chi è Andrea Orlando, ministro del Lavoro del Governo Draghi

Alessandro Cipolla - Mario D’Angelo

12/02/2021

25/05/2021 - 12:52

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Chi è Andrea Orlando? Biografia e idee del ministro de Lavoro e delle Politiche sociali del Governo Draghi.

Chi è Andrea Orlando, ministro del Lavoro del Governo Draghi

Chi è Andrea Orlando? Biografia e idee del nuovo ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del Governo Draghi. Nella serata di venerdì, il Presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi è salito al Quirinale per consegnare nelle mani di Sergio Mattarella la lista dei ministri che comporranno la nuova squadra di Governo.

Quello di Orlando è uno dei dicasteri che saranno occupati dal Partito Democratico. Il nuovo ministro del Lavoro è infatti attualmente il vice di Nicola Zingaretti, segretario del PD.

Chi è Andrea Orlando? Biografia del ministro del Lavoro

Andrea Orlando è un uomo di sinistra che proviene da una famiglia profondamente legata al Pci. Nato a La Spezia l’8 febbraio del 1969, dopo aver conseguito il diploma al liceo Scientifico si spostò a Pisa per intraprendere la facoltà di Giurisprudenza.

La laurea però non fu mai conseguita, in quanto già a partire dal 1989 Andrea Orlando iniziò la sua attività politica come segretario provinciale della Federazione Giovanile Comunista Italiana.

Il ventenne Andrea Orlando quindi si divideva tra l’attività politica a La Spezia e gli studi a Pisa, dove era solito anche arrangiarsi con lavori saltuari per dare una mano alle casse familiari. Alla fine prevalse l’impegno politico, con l’Università che venne lasciata nonostante gli mancassero solo pochi esami.

Nel 1990, Andrea Orlando viene eletto consigliere comunale a La Spezia nelle fila del Pci, confluendo nel Pds dopo lo scioglimento di questo. Dopo esser stato eletto di nuovo consigliere nel 1993 e nel 1997, diventa anche assessore prima alle Attività Produttive e poi alla Pianificazione Territoriale della città ligure.

Approdato nei Ds, nel 2003 viene per la prima volta chiamato a collaborare con la direzione nazionale del partito, dove entrerà in pianta stabile nel 2006 anno anche della sua prima elezione alla Camera nelle fila dell’Ulivo.

Nasce il Pd e Andrea Orlando viene eletto deputato anche alle elezioni del 2008. Oltre ad diventare membro della commissione Bilancio e di quella parlamentare Antimafia, viene anche nominato portavoce del partito e responsabile del Forum Giustizia del partito.

Alle elezioni politiche del 2013, Andrea Orlando viene nuovamente eletto deputato, diventando anche ministro dell’Ambiente nel governo Letta.

In un puzzle intricato come quello delle correnti presenti all’interno del Pd, Andrea Orlando è stato uno dei fautori, nel 2013, di quella dei giovani turchi: parlamentari quarantenni come Matteo Orfini e Stefano Fassina facenti parte della l’ala più a sinistra del partito.

Con il rimpasto dovuto alla nascita del governo Renzi, viene nominato ministro della Giustizia, incarico che venne confermato anche dal premier Gentiloni.

Nel 2017 entra in vigore la riforma della Giustizia che porta il suo cognome, la Riforma Orlando, che tocca numerosi istituti sia del diritto penale che della procedura penale.

Nel 2019 diventa il vicesegretario del Partito Democratico.

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