Si fa un gran parlare di ChatGPT e degli enormi cambiamenti che l’intelligenza artificiale porterà nelle nostre vite, sia dal punto di vista dei servizi che possiamo ottenere che delle ripercussioni che possiamo subire sul fronte lavorativo e professionale.
Dialogare con ChatGTP è certamente un’esperienza affascinante se pensiamo che chi ci risponde dall’altra parte non è una persona, eppure lo sembra a tutti gli effetti e sembra sapere tutto!
Proprio da questa illusione parte una conversazione con ChatGPT in cui gli si chiede, in modo molto diretto, se ritenga di essere intelligente o no.
La prima domanda si riferisce alla storia dell’astuto Hans, un cavallo che, per un periodo, convinse migliaia di persone di saper fare di conto. Il caso divenne abbastanza famoso nell’800 ed è una buona lezione, insieme alle tecniche di prestigiatori e imbonitori, di come la nostra mente possa essere ingannata in modo davvero efficace.
Alla fine si venne a scoprire che il cavallo non sapeva contare affatto ma veniva involontariamente guidato dalle persone attorno a lui a dare la risposta giusta. La sua capacità di interpretare i segnali di comunicazione implicita da parte degli umani era certamente una forma di intelligenza mostrata da quel particolare cavallo, solo non il tipo di intelligenza che tutti si erano illusi di vedere in lui.
E’ invece piuttosto certo che ChatGPT non abbia nessuna forma di intelligenza se non la capacità di calcolo del processore che lo esegue. Perché allora la chiamiamo intelligenza artificiale? Anche di questo ne abbiamo discusso col diretto interessato.
Domanda: ci sono analogie tra come funzioni tu e l’astuto Hans?
ChatGPT: Sì, ci sono analogie tra come funziona ChatGPT e l’esperimento di «Clever Hans» condotto da Oskar Pfungst all’inizio del XX secolo. Entrambi utilizzano segnali inconsci per fornire risposte precise, con ChatGPT che utilizza un modello di linguaggio avanzato addestrato su grandi quantità di testo, mentre Clever Hans utilizzava la capacità di riconoscere segnali non verbali per rispondere alle domande. Tuttavia, ci sono anche importanti differenze, poiché ChatGPT è stato addestrato su un vasto corpus di testo e utilizza una tecnologia sofisticata per generare risposte, mentre Clever Hans era limitato alla sua capacità di riconoscere segnali non verbali.
Domanda: grazie per la risposta, concordi quindi con me che definire la tua «intelligenza» è una forma di bias interpretativo?
ChatGPT: Sì, concordo che il termine «intelligenza» può essere utilizzato in modo improprio per descrivere il funzionamento di una macchina come ChatGPT. ChatGPT è un sistema di elaborazione del linguaggio naturale che utilizza tecniche di apprendimento automatico e un modello di linguaggio avanzato per generare risposte a domande. Non ha la capacità di comprendere o utilizzare il contesto in modo autonomo come un essere umano, ma è in grado di generare risposte utilizzando il vasto corpus di testo su cui è stato addestrato. Pertanto, utilizzare il termine «intelligenza» per descrivere il funzionamento di una macchina come ChatGPT può essere visto come un bias interpretativo.
Domanda: Cos’è invece l’intelligenza?
ChatGPT: L’intelligenza è un concetto complesso che è stato definito in molti modi diversi nel corso della storia. In generale, l’intelligenza viene vista come la capacità di comprendere e utilizzare il contesto per risolvere problemi e prendere decisioni. Ci sono diverse teorie dell’intelligenza, alcune delle quali sostengono che l’intelligenza sia una singola capacità generale, mentre altre sostengono che esistono molte forme diverse di intelligenza. Ad esempio, la teoria dell’intelligenza multipla di Howard Gardner sostiene che esistono molte forme diverse di intelligenza, come l’intelligenza logico-matematica, l’intelligenza linguistica e l’intelligenza spaziale.
Inoltre, l’intelligenza umana è anche vista come un insieme di capacità cognitive, tra cui la capacità di apprendere, di ragionare, di risolvere problemi, di comprendere i concetti astratti, di apprezzare la bellezza e di utilizzare l’immaginazione. Inoltre, l’intelligenza umana non solo include le capacità cognitive, ma anche l’emotività, la personalità e altri fattori che contribuiscono alla complessità del pensiero umano.
Domanda: Quindi l’intelligenza artificiale non è vera intelligenza e questo termine viene usato solo per finalità di marketing o per attirare finanziamenti?
ChatGPT: il termine «intelligenza artificiale» (IA) viene utilizzato per descrivere una vasta gamma di tecnologie e metodi che cercano di replicare o simulare l’intelligenza umana. L’IA è un campo in rapida evoluzione e le tecnologie sviluppate in questo campo possono essere utilizzate per creare sistemi che possono eseguire compiti che richiedono intelligenza umana, come il riconoscimento del linguaggio naturale, la risoluzione dei problemi e la decisione.
Tuttavia, ci sono ancora molti limiti alle attuali tecnologie di IA e molti esperti ritengono che non esista ancora una vera IA che possa replicare completamente l’intelligenza umana. Pertanto, il termine «intelligenza artificiale» può essere utilizzato in modo improprio per descrivere sistemi che non hanno veramente le capacità di un essere umano.
Per quanto riguarda il marketing e i finanziamenti, è vero che l’intelligenza artificiale è un campo in crescita e che ci sono molte aziende e organizzazioni che cercano di sfruttare questa crescita per attirare finanziamenti e aumentare le vendite dei loro prodotti e servizi. Pertanto, alcune aziende possono utilizzare il termine «intelligenza artificiale» in modo improprio per attirare l’attenzione del pubblico e aumentare il loro appeal commerciale.