Da Toyota a Volkswagen fino all’ascesa cinese di BYD: la classifica dei 15 più grandi costruttori auto al mondo per vendite, dal 2020 al 2025.
C’è un trono che non cambia mai. Da sei anni la stessa azienda domina il mercato dell’auto mondiale, mentre sotto di lei si consuma una delle più grandi rivoluzioni del settore da decenni. Da un lato i colossi storici di Giappone, Europa e Stati Uniti; dall’altro l’assalto delle case cinesi, capaci di scalare la classifica a velocità impressionante. Tra elettrico, fusioni e guerra dei prezzi, la geografia dell’automobile si sta ridisegnando.
Ma chi sono, oggi, i più grandi costruttori del pianeta? Sulla base dei dati F&I Tools rielaborati da Visual Capitalist e delle cifre ufficiali diffuse dalle aziende, ecco la classifica dei 15 principali gruppi automobilistici per vendite globali e come è cambiata tra il 2020 e il 2025.
Top 15 automaker del mondo (2020-2025)
Dati: F&I Tools
La classifica dei 15 più grandi costruttori al mondo
Ecco la Top 15 mondiale per veicoli venduti nel 2025, con la posizione occupata nel 2020 e la variazione nel quinquennio:
| Pos. 2025 | Costruttore | Paese | Pos. 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Toyota | Giappone | 1 | = |
| 2 | Volkswagen | Germania | 2 | = |
| 3 | Hyundai-Kia | Corea del Sud | 4 | +1 |
| 4 | GM | USA | 3 | -1 |
| 5 | Stellantis | Paesi Bassi | - | Nuova (fusione 2021) |
| 6 | Ford | USA | 6 | = |
| 7 | BYD | Cina | - | Nuovo ingresso |
| 8 | Honda | Giappone | 5 | -3 |
| 9 | Suzuki | Giappone | 13 | +4 |
| 10 | Nissan | Giappone | 7 | -3 |
| 11 | Geely | Cina | 14 | +3 |
| 12 | Changan | Cina | - | Nuovo ingresso |
| 13 | BMW | Germania | 11 | -2 |
| 14 | Renault | Francia | 9 | -5 |
| 15 | Mercedes | Germania | 12 | -3 |
Il colpo d’occhio è netto: le prime due posizioni sono granitiche, ma dalla terza in giù è un continuo rimescolamento. In cinque anni sono entrati tre nomi nuovi nella Top 15 - Stellantis, BYD e Changan - a scapito di marchi storici scivolati in coda. Cinque costruttori guadagnano posizioni, sette le perdono: raramente il settore aveva vissuto un riassetto così ampio in così poco tempo.
Toyota e Volkswagen, un dominio incontrastato?
In cima nulla si muove. Toyota ha chiuso il 2025 con un record assoluto di 11,3 milioni di veicoli venduti nel mondo (+4,6%), sesto anno consecutivo da leader globale. Il gruppo giapponese - che comprende anche Lexus, Daihatsu e Hino - deve gran parte della sua forza agli ibridi, che trainano i volumi molto più dei modelli 100% elettrici, ancora una quota marginale del mix.
Alle sue spalle, saldo al secondo posto, il gruppo tedesco Volkswagen, fermo però a quasi 9 milioni di consegne: un divario di oltre due milioni di unità che racconta bene la solitudine del capofila. Toyota e Volkswagen restano non solo i primi due costruttori mondiali, ma anche le maggiori aziende rispettivamente di Giappone ed Europa.
L’ondata cinese: BYD e Geely all’assalto
La vera novità del quinquennio arriva dalla Cina. Fino al 2022 nessun marchio cinese figurava nella Top 15; oggi ne troviamo tre. Il caso simbolo è BYD (acronimo di Build Your Dreams), entrato in classifica nel 2024 e settimo nel 2025 con circa 4,6 milioni di veicoli.
Ma il dato più clamoroso è un altro: con 2,26 milioni di auto elettriche vendute, BYD ha superato Tesla diventando il primo produttore mondiale di veicoli 100% elettrici, pur avendo una presenza pressoché nulla negli Stati Uniti.
Anche Geely ha più che raddoppiato i volumi, passando da 1,3 milioni di vendite nel 2020 a oltre 3 milioni nel 2025 (11° posto), mentre Changan debutta al 12°. Tre new entry in cinque anni: un’accelerazione senza precedenti, spinta soprattutto dal vantaggio accumulato nell’elettrico.
Chi scivola: il riassetto di Giappone, Europa e USA
Se qualcuno sale, qualcun altro arretra. Tra i giapponesi, Honda perde tre posizioni, dal 5° all’8° posto, con vendite in contrazione; stessa parabola per Nissan, scesa dal 7° al 10°. In controtendenza Suzuki, autentica sorpresa del quinquennio: ha più che raddoppiato le vendite, da circa 1,5 milioni nel 2020 a quasi 3,3 milioni nel 2025, salendo di quattro posizioni fino al 9° posto grazie soprattutto alla domanda indiana.
In Europa arretrano i marchi premium tedeschi - BMW (dall’11° al 13°) e Mercedes (dal 12° al 15°) - mentre Renault è il costruttore che perde più terreno in assoluto, cinque posizioni, fino al 14°. A reggere l’urto è Stellantis, il gruppo nato nel 2021 dalla fusione tra FCA - già colosso italo-americano - e la francese PSA: ha chiuso il 2025 al quinto posto con 5,6 milioni di veicoli. Oltreoceano, infine, le americane faticano contro la concorrenza low cost: GM ha venduto mezzo milione di unità in meno rispetto al 2020, mentre Ford ha aumentato i volumi di circa 450.000 unità, restando stabile al sesto posto.
E nei prossimi anni? La transizione ecologica e l’incredibile parsimonia dei costi delle case cinesi sono fattori che contribuiranno a ridisegnare ancora e ancora le vendite mondiali. Anche se, al momento, il dominio di Toyota è difficilmente scalfibile nel breve termine.