Bonus bici 2020, dal MIT più risorse al Sud: ecco i fondi per le piste ciclabili

Bonus bici 2020, più fondi alle Regioni del Sud per le piste ciclabili: ecco secondo quali criteri il MIT, d’accordo con gli Enti locali, dividerà le risorse stanziate.

Bonus bici 2020, dal MIT più risorse al Sud: ecco i fondi per le piste ciclabili

Bonus bici, dal MIT vengono elargite più risorse alle Regioni del Sud Italia per le piste ciclabili.

Il budget stanziato dal decreto Rilancio è di 137,2 milioni di euro per la progettazione e la realizzazione di ciclovie urbane, ciclostazioni e altri interventi per la messa in sicurezza della circolazione su due ruote cittadina.

Per l’anno 2020 sono state assegnate risorse per 51,4 milioni di euro, mentre per il 2021 la cifra aumenta a 85,8 milioni di euro.

Con quale criterio vengono assegnate le risorse alle Città Metropolitane e ai Comuni? Il metodo con cui vengono attribuite le risorse, conferma il sito del Ministero dei Trasporti guidato da Paola De Micheli, è in base a due criteri: la popolazione residente e la premialità per gli Enti che hanno approvato o adottato un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.

Viene inoltre tenuto un occhio di riguardo nei confronti delle Regioni del Sud, considerando il principio di riequilibrio territoriale.

Bonus bici 2020, dal MIT più risorse al Sud: ecco i fondi per le piste ciclabili

Il bonus bici introdotto dal decreto Rilancio prevede anche degli incentivi per le piste ciclabili, poiché sarebbe controproducente (e soprattutto pericoloso) aumentare drasticamente il numero di biciclette e monopattini senza dei cambiamenti al Codice della Strada e interventi sulla segnaletica orizzontale.

Il provvedimento del MIT attribuisce le risorse stanziate dal decreto Rilancio ai Comuni e alle Città Metropolitane sulla base della popolazione residente.

I fondi spettano alle Città Metropolitane, ai Comuni capoluogo di Città Metropolitana, Provincia o Regione, e ai Comuni con popolazione residente superiore a 50.000 abitanti.

Il secondo criterio con cui vengono attribuite le risorse si basa sulla premialità acquisita dagli Enti che hanno adottato, o anche approvato, un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Un occhio di riguardo è stato tenuto nei confronti del Mezzogiorno, per seguire il principio di riequilibrio territoriale.

Bonus bici, più risorse al Sud per le piste ciclabili: i dati del MIT

La nota del MIT prosegue chiarendo che i criteri di ripartizione delle risorse sono stabiliti congiuntamente con gli Enti territoriali, per cui nel biennio 2020/2021:

  • alle Regioni del Sud andranno 45,9 milioni di euro;
  • alle Regioni del Centro Nord andranno 87,1 milioni di euro.

A questi importi si aggiunge un’ulteriore quota di risorse pari a 4,2 milioni di euro, destinata ai Comuni sede legale di un’istituzione universitaria, per consentire la progettazione e realizzazione di ciclostazioni e favorire l’intermodalità dei collegamenti tra i poli universitari e le stazioni ferroviarie.

Si tratta, per ora, di una base di partenza per il settore, sia in vista dell’adozione da parte del MIT del Piano Generale della Mobilità Ciclistica quale strumento principale per la programmazione delle future risorse, sia con riferimento ai “Biciplan”, già redatti o in fase di sviluppo da parte degli Enti territoriali.

In allegato l’elenco della ripartizione delle risorse per le città di ogni Regione.

Tabella ripartizione risorse per le singole città di ogni Regione
Clicca qui per scaricare il file del MIT.

Bonus bici, nuove piste ciclabili in arrivo

Dunque, il bonus bici non serve solo per acquistare biciclette -anche elettriche- e monopattini, ma anche interventi sul Codice della strada, così da creare piste ciclabili temporanee.

Il decreto Rilancio infatti va a modificare anche il Codice della strada, prevedendo la creazione di:

  • casa avanzata: una linea di arresto dedicata alle biciclette in posizione avanzata rispetto a quella segnata per tutti gli altri veicoli, così da garantire maggior sicurezza alla circolazione delle biciclette;
  • corsia ciclabile: la parte longitudinale della carreggiata, posta a destra, delimitata mediante una striscia bianca discontinua, valicabile e ad uso promiscuo, idonea a permettere la circolazione dei velocipedi nello stesso senso di marcia degli altri veicoli e contraddistinta dal simbolo del velocipede. La corsia ciclabile è parte della ordinaria corsia veicolare, con destinazione esclusiva alla circolazione dei velocipedi, eliminando ogni forma di promiscuità di circolazione con altre tipologie di veicoli, con indubbi vantaggi sulla sicurezza e snellimento della circolazione.

La casa avanzata, previa valutazione delle condizioni di sicurezza, può essere realizzata lungo le strade con velocità consentita inferiore o uguale a 50 km/h, anche se fornite di più corsie per senso di marcia, ed è posta a una distanza pari almeno a 3 metri rispetto alla linea di arresto stabilita per il flusso veicolare.

L’area delimitata è accessibile attraverso una corsia di lunghezza pari almeno a 5 metri riservata alle biciclette, situata sul lato destro in prossimità dell’intersezione.

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