Bonus 600 euro, l’odissea degli iscritti alla gestione separata INPS

Bonus 600 euro, gli iscritti alla gestione separata INPS si vedono respinte le proprie domande. Per risolvere il problema devono inviare i dati dell’estratto conto contributivo all’INPS, informazioni che ovviamente sono già in possesso dell’Istituto. Quando finirà quest’odissea per le partite IVA?

Bonus 600 euro, gli iscritti alla gestione separata INPS sono i protagonisti -loro malgrado- di una vera e propria odissea.

Nonostante i pagamenti delle indennità siano in erogazione proprio in queste ore, come comunicato dall’INPS stessa il 21 maggio, gli iscritti alla gestione separata INPS si trovano in una situazione paradossale.

Moltissime domande sono state respinte, poiché i richiedenti non risultano iscritti alla gestione separata INPS. Gli stessi richiedenti però, dal sito INPS stesso, allegano le prove che la situazione è ben diversa:

Il terreno di “battaglia” è Twitter: centinaia di utenti stanno denunciando l’ennesimo malfunzionamento delle procedure INPS.

Bonus 600 euro, l’odissea degli iscritti alla gestione separata INPS: nuovi problemi per le partite IVA

Non sembrano mai finire i problemi legati al bonus 600 euro. I protagonisti del nuovo “disguido” sono gli iscritti alla gestione separata INPS, la cui iscrizione però non risulta registrata negli archivi INPS ai fini dell’indennità di 600 euro.

Per risolvere l’ennesimo dilemma, l’INPS consiglia -sempre tramite tweet- di inviare i documenti che attestano iscrizione e protocollo della domanda, con tanto di data, all’apposito indirizzo email riesamebonus600.nomesede@inps.it:

I documenti che attestano l’iscrizione alla gestione separata INPS si trovano nell’estratto conto contributivo, che si può consultare proprio per verificare il riepilogo dei versamenti da lavoro, figurativi e da riscatto, suddivisi in base alla gestione alla quale il lavoratore risulta iscritto.

Insomma, agli utenti viene chiesto di inviare all’INPS dei documenti che sono già in possesso dell’Istituto: una situazione estremamente paradossale, che fa perdere tempo e soldi a migliaia di contribuenti.

Si spera che il prima possibile l’INPS aggiorni i propri sistemi informatici (causa di questi gravi disguidi e anche del data breach ad aprile) e che fornisca spiegazioni ai contribuenti, e non solo tramite tweet.

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1 commento

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Pseudokappa • 3 mesi fa

Buongiorno,
scusate la domanda banale. Ho aperto partita IVA a luglio dell’anno scorso come libero professionista iscritto a Gestione Separata. Ho notato che la mia domanda è stata respinta poichè non iscritto alla Gestione Separata.

Nell’estratto contributtivo ho questa voce: «non risultano registrazioni contributive negli archivi INPS». Onestamente non so se è un messaggio generico che indica che non ho ancora versato i contributi (ed è giusto) oppure che la gestione separata non sia stata (ancora) aperta dal mio commercialista?

Nel secondo caso, sapreste dirmi se la gestione separata può essere aperta dopo un anno senza conseguenze (e senza sanzioni soprattutto)?

Se la facessi aprire adesso dite che riuscirei a percepire l’indennità?

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