Con l’inizio di ottobre, il prezzo di Bitcoin è finalmente tornato a registrare movimenti al rialzo, riaccendendo l’entusiasmo degli operatori e degli investitori del settore che da tempo era in letargo. In particolare, si sta osservando un crescente interesse da parte degli acquirenti, mentre sempre più venditori allo scoperto sono costretti a prendere precauzioni di fronte alla presunta ripresa di ottobre di Bitcoin, tanto attesa da essere stata soprannominata «uptober».
Quali sono le aspettative ragionevoli per il prezzo di Bitcoin nel mese di ottobre?
Bitcoin: i motivi dietro la ripartenza di ottobre
Negli ultimi mesi, la volatilità sembrava essersi attenuata, e il prezzo del padre delle criptovalute si era mosso solo in poche occasioni, con brusche variazioni di prezzo, nell’intervallo adiacente ai $25.000. A quanto pare, le mani forti sembravano aver scelto di rimanere fuori dal mercato, in attesa di un quadro più chiaro della situazione e, secondo molti, in attesa della fine di settembre. Il mercato delle criptovalute sembrava quindi stagnare a causa di una combinazione di fattori interni ed esterni al settore decentralizzato. Statisticamente, infatti, il mese di settembre si è spesso dimostrato tendenzialmente negativo nella storia di Bitcoin, spesso in maniera abbastanza evidente. Sui vari canali mediatici, come X (ad esempio, Twitter), il pubblico degli appassionati di criptovalute ha altresì espresso un certo grado di ottimismo e fiducia nel mese di ottobre, periodo dell’anno in cui, tipicamente, Bitcoin (BTC) tende a recuperare terreno: si parla infatti di #uptober, uno degli hashtag più utilizzati di questi giorni.
Inaspettatamente, tutte le preoccupazioni legate all’andamento economico e all’operato delle banche centrali sembrano aver abbandonato la mente dei trader, lasciando spazio a un’apparente «insensata» euforia, in piena controtendenza con alcune delle correlazioni che hanno fino a ora descritto in maniera corretta l’andamento del prezzo di Bitcoin, come quella negativa col dollaro e quella positiva con i listini statunitensi.
Bitcoin: cosa aspettarsi dal prezzo adesso?
A livello tecnico, le recenti dichiarazioni da parte delle grandi società finanziarie, come la tanto discussa VanEck, riguardo la possibile emissione di nuovi ETF, hanno avuto un impatto positivo sul prezzo di Bitcoin, rappresentato dal cambio BTC/USD, alimentando la frenesia anche sulle criptovalute alternative, come Ethereum e i suoi derivati. Allo stesso tempo, nonostante la comunicazione della decisione di politica monetaria di Powell abbia causato una flessione del prezzo dell’indice azionario americano S&P 500, e considerando che esiste una certa correlazione positiva tra il BTC e gli indici USA, il prezzo del BTC ha prima mantenuto il livello di $26.000 per poi, in questi ultimi giorni, salire fino a $28.000, suscitando lo stupore di molti esperti e analisti.
BTC/USD, 1D
Grafico a candele giornaliere del cambio BTC/USD. Fonte: teletrader.com