Il prezzo di Bitcoin, dopo aver raggiunto i $30.000, ha subito un ritracciamento di più del 10% in pochi giorni. Gli esperti si mostrano preoccupati riguardo la possibilità che questa contrazione dei prezzi possa scatenare una nuova ondata di vendite, facendo abbassare ulteriormente il prezzo di Bitcoin.
Cosa aspettarsi adesso dal prezzo del padre delle crypto?
Cosa sta spingendo veramente in basso il prezzo di Bitcoin?
Bitcoin è un asset noto per essere indipendente rispetto le tradizionali forze di mercato. La realtà dei fatti però dimostra che il prezzo di questa valuta alternativa è strettamente connesso alle dinamiche economiche mondiali. Dal punto di vista finanziario, è evidente che il valore deriva dall’andamento di borsa del comparto dei titoli tecnologici degli Stati Uniti, ma allo stesso tempo anche dalle dinamiche valutarie che riguardano il dollaro. È sufficiente accostare l’andamento del BTC a quello del Nasdaq e del DXY (Dollar Index) per rendersi conto che Bitcoin è direttamente dipendente dal primo e inversamente dipendente dal secondo.
Sebbene molti esperti associno il crollo di Bitcoin recente ai problemi del BRC-10, alle commissioni elevate e ai vari FUD riguardanti Binance, dietro alla discesa del prezzo di BTC ci sono anche ragioni macroeconomiche.
Prima di tutto, l’anomala ripartenza del DXY iniziata questa settimana, che riporta l’indice del dollaro a 103 punti, ha disincentivato lo spostamento delle riserve di valore in strumenti considerati «rari» come oro e Bitcoin.
Non a caso, assieme al prezzo di Bitcoin, anche il valore dell’oro è sceso significatamene questa settimana, tornando addirittura al di sotto dei tanto discussi $2.000.
BTC/USD, GOLD, NASDAQ, 1D
Grafico a candele di BTC/USD e lineare di GOLD e NASDAQ su timeframe giornaliero. Fonte: teletrader.com
Nuove liquidazioni sui futures e problemi normativi?
Nel mercato dei futures si nota un’anomalia nell’indicatore del long liquidation su BTC, nell’exchange Binance, e in molti lo associano a una manipolazione di mercato delle temutissime whales. Senza entrare in complottismi, l’aumento delle vendite potrebbe banalmente essere stato causato da un cambiamento strutturale di breve del panorama economico, che ha comportato l’aumento delle margin call di tutti coloro che, presi dalla FOMO, hanno accumulato posizioni in prossimità dei $30.000, magari in leva finanziaria.
Altri esperti associano il problema alle sfide normative che il mondo della DeFi si trova costretta ad affrontare in quest’ultimo periodo, che disincentivano l’investimento in crypto-asset, comportando una riduzione degli afflussi di capitali onchain. Sebbene nel lungo termine questo possa avere un impatto sulla market cap del settore, non incide nelle dinamiche di breve, prevalentemente riguardanti la «psicologia del mercato».