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Bitcoin: come investire nel “re delle criptovalute”

Redazione

20/09/2022

20/09/2022 - 14:57

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Bitcoin è il token più antico e popolare. Ma come intraprendere la propria avventura nel mondo delle criptovalute? Scopriamo in questo articolo i pro e i contro di questa tipologia di investimento.

Bitcoin: come investire nel “re delle criptovalute”

Bitcoin è la criptovaluta più conosciuta e popolare, oltre a essere la più antica. Spesso i concetti sottostanti questo mercato, quali la tecnologia blockchain e il mining, sono considerati particolarmente complessi dagli investitori alle prime armi o con poca esperienza. Tuttavia, investire in questo strumento finanziario può essere conveniente.

I metodi migliori

I bitcoin non possono essere attualmente acquistati tramite una banca o una società di investimento, ma vi sono diversi modi per fare trading su questa criptovaluta. Le due modalità principali sono il cosiddetto “mining” di Bitcoin e, invece, l’acquisto tramite un crypto exchange.

Per quanto concerne la prima modalità, a differenza delle monete a corso legale, che vengono emesse dalle banche centrali, i Bitcoin vengono estratti dai “minatori”. Tale soluzione richiede una notevole disponibilità di tempo e denaro, in quanto sono necessarie specifiche attrezzature per effettuare questa operazione. Il secondo metodo, più semplice e per questo più popolare, riguarda l’acquisto di Bitcoin già «minati» attraverso specifiche piattaforme quali i crypto exchange. Infine, ovviamente, è possibile acquistare questi token da persone disposte a venderli. Ciascun metodo ha i propri vantaggi e svantaggi, che ora analizzeremo brevemente.

Mining: ottenere Bitcoin senza pagare?

Il mining di bitcoin è un processo tramite cui nuovi Bitcoin vengono immessi in circolazione: lo scopo dei minatori, coloro che estraggono i token, è quello di assicurarsi che le transazioni siano legittime e vengano aggiunte correttamente alla blockchain, sotto forma di nuovi “blocchi”.

L’estrazione di Bitcoin permette di guadagnare token senza dover direttamente pagare per tali monete digitali. Tuttavia, ciò non significa che questo processo non richieda l’impiego di denaro: il mining necessita di un’enorme potenza di calcolo e può quindi essere completato solo da computer molto costosi, la cui unica funzionalità è quella di risolvere complessi algoritmi. In termini di attrezzature richieste, è necessaria un’unità di elaborazione grafica (Gpu) o un circuito integrato specifico dell’applicazione (Asic) per configurare un impianto di mining.

Il primo computer che trova la soluzione al problema riceve il successivo blocco di Bitcoin e il processo ricomincia. La probabilità che un partecipante individui la soluzione è correlata alla sua percentuale di potenza di mining, rispetto a quella totale della rete. Dunque, più potenza di calcolo ha un minatore, più è probabile che vinca blocchi. Questo processo si basa sul meccanismo di consenso “proof of work”: le criptovalute non hanno un ente di controllo centralizzato, ma si basano sulla distribuzione del consenso all’interno della rete di partecipanti.

L’entità della ricompensa per l’estrazione di Bitcoin si riduce della metà, tramite il fenomeno di «halving» all’incirca ogni quattro anni. Attualmente la ricompensa corrisponde a 6,25 BTC (settembre 2022) e cambierà nuovamente nel 2024.
Nonostante la ricompensa per il mining di nuovi Bitcoin sia ancora molto attraente, il mining di Bitcoin richiede tempo e costi e, a causa dell’enorme concorrenza, i profitti si verificano solo sporadicamente, specialmente se si possiede un singolo device per estrarre token.

Crypto Exchange, un modo veloce per acquistare Bitcoin

Insieme alla crescente popolarità delle criptovalute, si sono diffusi exchange specializzati in criptovalute, che mettono in comunicazione i partecipanti alle transazioni. Una peculiarità di questi exchange è l’operatività sette giorni su sette, 24 ore su 24.

Essi forniscono alcuni vantaggi: uno tra essi è la vasta gamma di offerte, in quanto gli investitori possono avere accesso a centinaia di token su un’unica piattaforma. Inoltre, gli utenti di un exchange diventano proprietari a tutti gli effetti delle criptovalute acquistate e, oltre a conservarli sul proprio exchange wallet, possono scambiare diversi token tra loro, in base ai mutamenti del mercato.

Tuttavia, questa soluzione presenta anche alcuni svantaggi: gli scambi decentralizzati di criptovalute dipendono dal numero e dall’attività dei loro utenti; nel caso in cui non si raggiunga il livello necessario possono verificarsi problemi di liquidità. Inoltre, le offerte di prezzo e acquisto di criptovalute possono essere insoddisfacenti. Nel caso di Bitcoin ciò è improbabile, vista la popolarità di questo token, ma ciò si può verificare nel caso di altre valute digitali. Infine l’assenza di centralizzazione può esporre gli utenti di uno specifico exchange a frodi e manipolazioni.

Bitcoin e sicurezza: che portafoglio scegliere

È nell’interesse di ogni trader cercare di massimizzare la sicurezza dei propri investimenti. Esistono svariate tipologie di portafoglio: la tipologia standard consiste in un portafoglio online accessibile tramite un web browser. Esistono inoltre portafogli mobili, installati sul proprio device quale un telefono o un tablet. È anche possibile installare direttamente il portafoglio su un’unità PC. Infine, è possibile ricorrere a un portafoglio hardware, ossia un dispositivo specifico su cui vengono memorizzate le varie criptovalute. Queste soluzioni offrono vari livelli di protezione, indubbiamente quelli senza accesso alla rete garantiscono maggiori tutele.

Bitcoin o Cfd su Bitcoin?

Bitcoin è caratterizzato da un’elevata volatilità, che si riflette sulle altre criptovalute. Tale caratteristica rende questo mercato molto attraente in quanto presenta diverse possibilità di investimento e speculazione; ma, allo stesso tempo questa tipologia di trading può essere altamente rischiosa.

Oltre all’acquisto di criptovalute è possibile rivolgersi a broker d’investimento, che fungono da intermediari e consentono l’accesso ai mercati singoli investitori. Attraverso un broker è possibile investire in strumenti derivati, quali i Contratti per Differenza (Cfd) e beneficiare della leva finanziaria, che consente di impiegare un importo ridotto, a parità di esposizione rispetto ad un investimento tradizionale. Ricorda sempre che il mercato può muoversi anche contro di te, mettendo a rischio il tuo capitale. È importante tenere a mente che la leva, così come ingrandisce i potenziali profitti, amplifica anche le possibili. È sia un rischio aggiuntivo, ma anche un’opportunità. Inoltre, i Cfd permettono agli investitori di fare trading sul mercato delle criptovalute senza la necessità di installare o acquistare portafogli.

Come per qualsiasi investimento, è importante condurre le proprie ricerche e avere ben chiari i propri obiettivi di investimento, oltre a definire il livello di rischio che si è disposti a correre. Per tutti i motivi citati, ecco perché molti investitori scelgono di iniziare a investire nel mercato delle criptovalute con BTC, per la sua longevità, fama e crescita. Se sei interessato a espandere la tua conoscenza sulle criptovalute, ti suggeriamo di leggere questo articolo: “Bitcoin ed altre criptovalute”.

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