STM vola a Milano con un guadagno dell’8%. Sfonda i 41 euro e sembra avere tutti gli ingredienti per continuare il rally. Nel primo trimestre il fatturato è salito del 23% a 3,10 miliardi di dollari (del +21,4% escludendo l’acquisizione Mems di Nxp), ha battuto le attese degli analisti (ferme a 3,04 miliardi), risultando addirittura 50 punti base sopra il valore intermedio della sua stessa guidance.
Il risultato? Il produttore italo-francese domina il FTSE Mib come non accadeva da anni: +88% da inizio 2026, staccando di netto Saipem (+73%) e Tenaris (+60%). Persino gli analisti alzano i target e confermano i buy. Ma qui scatta un paradosso: nessuno vede il titolo oltre i 35-37 euro.
Dunque, conviene comprare adesso? O se lo hai in portafoglio, è il momento di fare cassa?
I conti del primo trimestre di STM nel dettaglio: ricavi, margini e guidance sopra le attese
La trimestrale di STM non lascia spazio a molte interpretazioni. STMicroelectronics ha chiuso il primo trimestre con numeri sopra le attese su quasi tutte le principali voci.
Ricavi a 3,10 miliardi di dollari, in crescita del 23% su base annua (+21,4% a parità di perimetro), gross margin in area 49% (sopra le attese), utile netto oltre 700 milioni di dollari.
La crescita è trainata soprattutto dal segmento Automotive e Industrial, che resta il motore del gruppo, mentre l’elettronica di consumo mostra segnali misti ma comunque in stabilizzazione rispetto ai trimestri precedenti.
Ma è la guidance il vero catalyst del movimento in Borsa. Per il secondo trimestre STM prevede ricavi in area 3,2-3,3 miliardi di dollari, con un margine lordo stabile o in lieve miglioramento. Il mercato legge questi dati in modo univoco: il picco del ciclo negativo potrebbe essere alle spalle. Allora il titolo può proseguire la sua corsa? Fin dove può arrivare?
È qui che nasce il paradosso: gli analisti hanno sì rivisto al rialzo i target, ma restano tutti sotto i prezzi attuali. Cosa non torna?
Perché i buy degli analisti non bastano a sostenere il target price di STM
La spiegazione più semplice è che STM è andato troppo veloce. Da 34 a oltre 40 euro in poche sedute significa che il mercato ha già scontato quello che gli analisti stavano prezzando nei loro modelli.
STM promette margini lordi al 44-46% e operativi tra 22 e 24% entro il 2028. Promessa affascinante. Ma nei modelli attuali, gli analisti scontano uno scenario decisamente più conservatore, con margini lordi intorno al 35-36% nel 2026.
Il vero motivo, dunque, è un altro: gli analisti hanno paura del ciclo. Il settore dei semiconduttori cresce a ritmi record a livello globale. In Asia e America i tassi di espansione sono tra il 25% e 30%, ma in Europa si fermano al 6%. Gli analisti sanno che i semiconduttori sono ciclici e preferiscono muoversi per gradi, senza inseguire il prezzo nel breve.
Leggendo tra le righe, gli analisti stanno dunque dicendo: “Sì, è un buon titolo per il medio-lungo, ma per il breve rischiando di consolidare o ritracciare”.
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