I titoli di Banco BPM scattano in cima al listino Ftse Mib di Piazza Affari con rumor su mosse UniCredit e Crédit Agricole.
Dopo aver gettato la spugna su Banco BPM più di un anno fa, UniCredit torna a guardare la banca italiana finita anche nel mirino di MPS, stavolta forte di un accordo con Crédit Agricole, azionista di maggioranza di Piazza Meda?
L’ipotesi accende le azioni del Banco, che si confermano le migliori dell’indice Ftse Mib, beneficiando anche di altri fattori, tra i quali il rally delle azioni del colosso bancario francese Société Générale, che ha presentato un piano al 2029 che ha convinto gli investitori.
I titoli di SocGen segnano un rally del alla Borsa di Parigi.
Azioni Banco BPM in pole position a Piazza Affari. Il motivo si chiama UniCredit-Crédit Agricole
Nel caso specifico di Banco BPM, la ragione chiave che spiega il balzo delle azioni porta il nome di UniCredit, la banca guidata dal CEO Andrea Orcel.
Secondo alcune indiscrezioni, Piazza Gae Aulenti starebbe rivalutando infatti l’ipotesi di ritentare la conquista dell’istituto di credito gestito dall’AD Giuseppe Castagna, dopo il flop della sua OPS nell’estate del 2025, quando si è trovata costretta a gettare la spugna a causa dei vincoli imposti dal governo Meloni con l’esercizio del golden power.
I rumor su una possibile seconda mossa di Orcel su Banco BPM sono stati riportati da un articolo pubblicato sabato scorso da Il Sole 24 Ore, che ha parlato della possibilità che Crédit Agricole e UniCredit si muovano insieme, mettendo da parte i vecchi dissapori, per cercare di muoversi in uno scacchiere del risiko in cui rischiano di ricoprire ruoli marginali, viste le grandi partite che vedono protagonista da un lato Intesa SanPaolo -, che ha lanciato un’OPAS sul Monte dei Paschi di Siena - e dall’altro la stessa MPS che, proprio per proteggere la propria indipendenza da Ca’ de Sass, ha promosso due OPS su Banco BPM e Banca Generali.
leggi anche
Azioni banche italiane, fino a dove possono salire UniCredit, BPM, BPER & Co. secondo gli analisti
La scorsa settimana alcune fonti vicine al dossier hanno riportato che il CDA di Banco BPM, che si è riunito il 15 settembre scorso, starebbe portando avanti “approfondimenti tecnici” sull’OPS lanciata da MPS, rimandando una risposta ufficiale da dare alla banca senese.
Radiocor ha sottolineato che un consigliere di BAMI avrebbe infatti affermato, riferendosi a quando il Banco si esprimerà sull’offerta di Rocca Salimbeni, che “per quello c’è ancora tempo”.
Oltre alle azioni di Banco BPM, in evidenza oggi sul Ftse Mib di Piazza Affari il trend delle azioni delle principali banche italiane, che hanno beneficiato anche del recente secondo aumento dei tassi di interesse, nel 2026, da parte della BCE.
L’ipotesi di un’altra partita di risiko vede protagoniste le azioni di MPS, che salgono di oltre l’1%, di Intesa SanPaolo (+1,50%) e di Banca Generali (+1%).
I buy sui titoli bancari fanno salire l’indice di riferimento Ftse Italia banche dell’1,9% circa, a quota 40.643,23 punti.
leggi anche
Focus su azioni MPS dopo dichiarazioni Intesa SanPaolo, ma non solo. La frase su Generali
Rumor non solo su Banco BPM, sotto la lente indiscrezioni su MPS e Generali
Ma i rumor non riguardano solo Banco BPM. Nella nota di oggi Equita indica come diversi articoli di stampa nel weekend siano tornati “sulle indiscrezioni secondo cui MPS e Generali avrebbero siglato un accordo di riservatezza per lo scambio di informazioni confidenziali, con l’obiettivo di verificare i termini di un eventuale subentro di Generali come partner bancassicurativo di BMPS al posto di Axa (il cui accordo scade nel 2027)”.
La SIM ha aggiunto che “permangono, in particolare, dubbi sull’effettivo coinvolgimento del comitato parti correlate di BMPS, che dovrebbe essere immediatamente coinvolto in eventuali trattative, alla luce della
partecipazione detenuta in Generali e dell’offerta promossa su Banca Generali”.
Gli analisti hanno osservato che “un eventuale accordo tra le parti, oltre alla necessità del via libera del comitato parti correlate potrebbe sollevare un tema di parità di trattamento tra gli azionisti di Banca Generali, determinando un potenziale trasferimento di valore a vantaggio dell’azionista di controllo, Generali, a scapito degli azionisti di minoranza di Banca Generali”.
Sulle azioni MPS, Equita SIM ha una visione positiva, con target price a €12,40, rispetto agli attuali € 11,94 circa.
Argomenti