Arrivano le matite piantabili, come funzionano e dove trovarle

Simone Micocci

26 Settembre 2026 - 15:07

Una matita troppo corta per scrivere può diventare una pianta: ecco come funzionano le matite piantabili (e dove comprarle).

Arrivano le matite piantabili, come funzionano e dove trovarle

E se vi dicessimo che esistono matite che, una volta diventate troppo corte per scrivere, si possono piantare? A prima vista sembrano matite come le altre, ma al posto della gomma hanno una piccola capsula contenente semi. Quando non si riesce più a impugnarle, si può mettere quell’estremità nel terreno e continuare a prendersene cura, nella speranza che da ciò che resta della matita spunti una pianta.

L’idea ha qualcosa di sorprendente, forse perché siamo abituati a considerare una matita consumata come un oggetto arrivato alla fine della sua vita. In questo caso, invece, proprio il momento in cui smettiamo di usarla per scrivere può diventare l’inizio di qualcos’altro. Ed è possibile che una di queste matite sia finita persino sul grande schermo, tra le mani di MJ in Spider-Man: Brand New Day.

A raccontarlo è Michael Stausholm, fondatore di SproutWorld, che dopo la segnalazione di una collega ha visto nel film una scena in cui MJ, interpretata da Zendaya, disegna seduta su un divano. La matita gli è sembrata una di quelle prodotte dalla sua azienda, per quanto la la produzione non ne abbia confermato l’identità.

SproutWorld sostiene inoltre di non aver pagato per comparire nel film: se si trattasse davvero di una sua matita, sarebbe arrivata sul set senza un accordo pubblicitario.

In ogni caso la vicenda ha acceso la curiosità intorno a un oggetto ancora poco conosciuto. Ma come funzionano le matite piantabili e che cosa può nascere dai loro semi?

Come funzionano le matite piantabili (e qual è la loro utilità)

L’idea può sembrare insolita, perché non c’è un collegamento immediato tra una matita e una pianta. Il nome, però, non significa che sia il legno a mettere radici: a germogliare sono i semi custoditi in una capsula inserita all’estremità opposta alla punta, dove nelle matite tradizionali si trova spesso la gomma.

Fino a quel momento la matita si usa normalmente e si tempera ogni volta che serve. Quando diventa troppo corta per scrivere, invece di buttarla si inserisce nel terreno con la capsula rivolta verso il basso, lasciando fuori la parte restante. L’umidità fa degradare la capsula e permette ai semi di entrare in contatto con la terra; per vedere spuntare una piantina bisogna poi annaffiare con regolarità e rispettare le esigenze della specie scelta.

Il risultato cambia in base ai semi contenuti nella capsula. Nel caso delle matite SproutWorld, per esempio, si può scegliere tra varietà che danno origine a fiori o piante aromatiche, ma esistono anche versioni con semi di ortaggi. La parte di matita che resta fuori dal terreno può fare da etichetta, aiutando a ricordare che cosa è stato piantato.

L’utilità più evidente è offrire un secondo uso a un oggetto ormai troppo piccolo per svolgere il primo. C’è però anche un aspetto educativo che rende queste matite interessanti, soprattutto per i bambini: dopo averle usate per disegnare, possono piantarle e seguire giorno dopo giorno la crescita dei semi. È un’esperienza semplice, ma rende l’idea che ciò che consideriamo “finito” possa ancora avere uno scopo.

Dove comprare le matite piantabili

Le matite piantabili si possono acquistare online, direttamente dal negozio ufficiale di SproutWorld, dove sono disponibili confezioni con semi diversi e versioni personalizzabili.

Si trovano anche presso alcuni rivenditori italiani, che le vendono singolarmente o come piccoli regali.

Prima dell’acquisto conviene controllare quali semi contiene la matita, perché la pianta che nascerà avrà bisogno di spazio e condizioni adatte alla sua specie. Se l’idea è regalarla e lasciarla da parte per un po’, va considerato anche il tempo: SproutWorld consiglia di piantare le proprie matite entro due anni dall’acquisto per avere maggiori possibilità di germinazione.

Argomenti

# Scuola