Andare in bicicletta nonostante i divieti per Coronavirus: è possibile?

Divieti Coronavirus: andare in bicicletta è consentito, sia per diletto che per attività sportiva. Ma ci sono delle regole da rispettare per non incorrere in sanzioni.

Coronavirus: il Ministero della Salute risponde a coloro che si stanno chiedendo se - nonostante le misure introdotte per la limitazione dei contagi - si può andare in giro in bicicletta.

D’altronde nel decreto del Presidente del Consiglio datato 9 marzo 2020 viene consentita l’attività motoria all’aperto; quindi l’utilizzo della bicicletta per muoversi in città sembra essere autorizzato.

Ed effettivamente è così, ma ci sono comunque delle regole ben precise da rispettare per andare in bicicletta senza rischiare una sanzione per violazione delle norme straordinarie introdotte ai fini di limitare il contagio da Coronavirus. Sia nelle FAQ del Governo che - soprattutto - in quelle del Ministero della Salute, viene fatta chiarezza su quali sono i comportamenti che i cicloamatori devono seguire per non violare le disposizioni vigenti.

Andare in bicicletta: nonostante i divieti si può

Ci sono diversi casi in cui è possibile prendere la bicicletta per muoversi in città nonostante le restrizioni introdotte dal Governo. Nel dettaglio, nella FAQ della Presidenza del Consiglio riguardante il DPCM del 9 Marzo definito #Iorestoacasa, si legge che la bicicletta è consentita per:

  • raggiungere la sede di lavoro;
  • raggiungere il luogo di residenza;
  • raggiungere i negozi di prima necessità;
  • svolgere l’attività motoria.

Nella stessa FAQ viene specificato che si può svolgere attività sportiva o motoria all’aperto, anche in bicicletta, e che l’importante è osservare una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Ulteriori chiarimenti in merito li troviamo nella FAQ pubblicata dal Ministero della Salute, nella quale si ricorda che il DPCM del 9 Marzo limita gli spostamenti delle persone in entrata e in uscita dai territori, nonché all’interno dei medesimi, salvo i casi in cui questi siano motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazione di necessità. In caso di controlli per spostamenti oltre il territorio, quindi, bisognerà fornire l’autocertificazione.

Non è invece autorizzato lo spostamento in bicicletta oltre i “confini del proprio territorio di domicilio, abitazione, o residenza” per diletto o per allenamento.

Andare in bicicletta si può, ma serve buonsenso

La FAQ del Ministero della Salute, semmai, pone un dubbio legato al significato di “territorio. Il problema è che non vengono definiti i confini del territorio oltre il quale non si può andare in bicicletta per diletto o per fare attività sportiva, tant’è che da una prima interpretazione viene da pensare si tratti del territorio del proprio Comune di residenza, domicilio e abitazione.

Ed effettivamente nella generalità dei casi concordiamo con questa interpretazione, tuttavia ci potrebbero essere alcune eccezioni. Pensiamo ad esempio al Comune di Roma che ha una superficie di 1.200 chilometri quadrati; è autorizzata la libera circolazione su tutto il territorio? Molto probabilmente no, in quanto si ricorda che la ratio del provvedimento è quella di limitare il più possibile gli spostamenti.

Il fatto che il termine “territorio” sia così di ampia interpretazione, fa sì che le autorità possano valutare se esistono o meno gli estremi per una sanzione. E ci si affida inoltre al buon senso dei cittadini, ai quali viene chiesto di uscire di casa solo quando strettamente necessario e di muoversi il meno possibile sul territorio.

Nel caso della bicicletta, qualora questa venga utilizzata per diletto o per attività sportiva, quindi, si consiglia di restare nella zona del proprio domicilio o residenza, senza allontanarsi troppo.

Argomenti:

Legge Coronavirus

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