I prezzi di Usd/Chf sono inseriti all’interno di una congestione di breve periodo. Operativamente, si potrebbe sfruttare un’uscita da tale lateralità per impostare delle possibili strategie operative, magari privilegiando il lato ribassista
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,9666 |
| Variazione | -0,17% |
| Max (52 settimane) | 1,0226 |
| Min (52 settimane) | 0,9183 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,9790 |
| RSI 14 | 48,21 |
| MACD | 0,001 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 0,89% |
| 1 mese | 1,26% |
| 3 mesi | 0,71% |
Nella seduta di ieri, Usd/Chf è riuscito a reagire sul supporto a 0,9596, espresso dai minimi del 14 aprile 2020.
Le quotazioni continuano a mantenersi in una fase laterale dallo scorso aprile, delimitata inferiormente dal livello menzionato prima, e superiormente dalla resistenza a 0,9799, lasciata in eredità dai massimi del 3 aprile 2020 e dalla media mobile semplice a 200 giorni.
La direzione di uscita da questo “box” potrebbe determinare una reazione più importante da parte dei prezzi, i quali sono inseriti in un movimento ribassista di lungo periodo.
In tal senso però è da tenere in considerazione come una rottura rialzista si troverebbe a fare i conti con due importanti ostacoli, localizzati in area 0,9870: il livello orizzontale espresso dai lows del 24 settembre 2019 e la linea di tendenza ottenuta collegando i massimi del 26 aprile a quelli del 7 maggio 2020.
Seguendo tale ipotesi, si potrebbero privilegiare i setup ribassisti, che verrebbero avvalorati da una discesa sotto i minimi dello scorso 1 maggio, a 0,9590. In questa eventualità, un obiettivo dei venditori si potrebbe trovare sulla soglia psicologica a 0,94.
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