Giornata all’insegna degli acquisti sullo Yen giapponese, tra le principali valute rifugio. Il clima di incertezza causato dal coronavirus ha quindi causato ribassi sull’Usd/Jpy, che è però nei pressi di importanti livelli supportivi
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 108,89 |
| Variazione | 0,36% |
| Max (52 settimane) | 112,400 |
| Min (52 settimane) | 104,460 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 108,495 |
| RSI 14 | 41,29 |
| MACD | 0,190 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 1,18% |
| 1 mese | 0,51% |
| 3 mesi | 0,06% |
L’apertura dell’Usd/Jpy di questa notte ha fatto intuire un certo clima di risk-off sui mercati, causato dai timori per il cosiddetto coronavirus. I corsi hanno infatti inaugurato la settimana con un gap down, a 109,02, con lo Yen che ha confermato la sua funzione di valuta rifugio.
In generale, la discesa in essere non è ancora preoccupante per le quotazioni, in quanto i corsi si stanno mantenendo al di sopra dei principali supporti. Già in queste ore, il ribasso è stata messa in difficoltà dal livello orizzontale lasciato in eredità dai massimi dell’11 giugno 2019, a 109,852.
Per i venditori, sarebbe importante assistere ad una rottura del duplice supporto di quota 108,38, corroborato dalla linea di tendenza ottenuta collegando i minimi del 26 agosto 2019 a quelli del 6 gennaio 2020 e dalla media mobile semplice a 200 giorni.
Al contrario, la struttura acquisterebbe nuova positività nel caso di un ritorno dei prezzi al di sopra della resistenza a 109,863, derivante dai minimi del 21 agosto 2018. Se ciò dovesse accadere, l’obiettivo principale degli acquirenti sarebbe individuabile in zona 111, dove transita il livello dinamico ottenuto collegando i massimi del 18 settembre e 30 ottobre 2019.
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