Le quotazioni di Usd/Jpy hanno confermato la figura di doppio massimo a 108,470. Questo potrebbe indicare la possibile prosecuzione della dinamica ribassista in atto dalla seconda metà di settembre 2019
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 106,860 |
| Variazione | 0,07% |
| Max (52 settimane) | 114,210 |
| Min (52 settimane) | 104,460 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 109,090 |
| RSI 14 | 43,21 |
| MACD | 0,003 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 1,14% |
| 1 mese | 0,36% |
| 3 mesi | 1,74% |
Seduta all’insegna dei ribassi su Usd/Jpy, con lo Yen che beneficia delle nuove incertezze tra gli operatori relativamente alla guerra commerciale. Il prossimo 10 ottobre dovrebbero infatti riprendere i colloqui, anche se, secondo quanto riportato da alcune indiscrezioni, al momento sul tavolo delle trattative non sono previsti argomenti chiave. Ciò incrementa le probabilità per un nuovo nulla di fatto tra le due superpotenze.
Graficamente, con il breakout di 106,960 le quotazioni hanno confermato il doppio massimo di area 108,470. La discesa in essere ha fornito un altro segnale di debolezza con il passaggio al di sotto della media mobile semplice a 200 giorni.
I corsi potrebbero ora essere diretti verso quota 105,110, dove transita la linea di tendenza che unisce i minimi del 26 marzo 2018 a quelli del 3 gennaio 2019.
Un’altra indicazione negativa per un eventuale rialzo dei prezzi sarà la rottura della trendline di breve periodo ottenuta collegando i top del 6 e 13 agosto scorsi.
Al contrario, solo con un vigoroso recupero di 108,000 i compratori potrebbero riuscire ad invertire la dinamica ribassista in atto. In tal senso, l’obiettivo è da individuarsi a 108,800, dove è presente l’ostacolo lasciato in eredità dai top dell’11 giugno 2019.
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