I prezzi di Usd/Chf sono stati bruscamente respinti da un’importante area resistenziale. Vediamo come si potrebbero impostare delle strategie operative
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,9872 |
| Variazione | 0,08% |
| Max (52 settimane) | 1,0237 |
| Min (52 settimane) | 0,9660 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,9957 |
| RSI 14 | 42,21 |
| MACD | 0,002 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 1,03% |
| 1 mese | 1,03% |
| 3 mesi | -0,59% |
Nelle scorse sedute, le quotazioni di Usd/Chf si sono deprezzate in maniera decisa. A respingere l’avanzata dei compratori è stata una coriacea area di concentrazione di offerta, corroborata dalla linea di tendenza che unisce i top del 19 giugno a quelli del 18 settembre 2019, dalla trendline disegnata con i lows del 25 giugno ai top del 30 agosto scorsi e dalla media mobile semplice a 200 giorni.
Dopo le vendite di ieri, i prezzi sono riusciti a rompere il livello dinamico ottenuto collegando i minimi del 13 e 26 giugno 2019. Al momento, i corsi sembrano mirare a quota a 0,9844, dove è presente il 50% del ritracciamento di Fibonacci disegnato con i minimi del 13 agosto ai massimi del 2 ottobre 2019.
Se i ribassi dovessero accelerare invece, si potrebbe verificare una correzione totale dell’impulso ascendente iniziato durante la seconda metà dello scorso agosto: in tal caso, le probabilità di una prosecuzione del downtrend di medio periodo aumenterebbero notevolmente.
Le velleità ribassiste verrebbero invece meno se i compratori dovessero riuscire ad alzare la testa, riportandosi sopra la soglia psicologica di 1.
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