Le quotazioni di Usd/Chf hanno beneficiato di un forte rialzo nelle recenti sedute. Tale apprezzamento potrebbe proseguire fino alla zona a 0,99, dove è presente una coriacea area di concentrazione di offerta
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,9701 |
| Variazione | -0,19% |
| Max (52 settimane) | 1,0237 |
| Min (52 settimane) | 0,9183 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,9817 |
| RSI 14 | 57,09 |
| MACD | -0,006 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -2,71% |
| 1 mese | 1,44% |
| 3 mesi | 0,87% |
Negli ultimi giorni, si è assistito ad un forte recupero del dollaro Usa nei confronti del Franco svizzero, con il cambio Usd/Chf che si è ripreso dai valori più bassi da inizio 2018.
Graficamente si osserva come, dopo un profondo crollo, i prezzi del cambio abbiano trovato un sostegno nel livello orizzontale lasciato in eredità dai minimi del 16 febbraio 2018, dove hanno formato un potenziale modello di doppio minimo.
La ripartenza in essere ha permesso ai compratori di recuperare numerosi ex supporti, come quelli di natura orizzontale a 0,9570 e 0,9716, lasciati rispettivamente in eredità dai massimi del 20 marzo 2018 e dai minimi del 10 gennaio 2019.
Sebbene la reazione del biglietto verde sia stata sicuramente importante, bisogna considerare che tra 0,9817 e 0,99 è presente una coriacea area di concentrazione di offerta, corroborata dal transito della media mobile semplice a 200 giorni, dal livello statico espresso dai lows del 24 settembre 2019 e dalla linea di tendenza ottenuta collegando i top del 26 aprile e 29 novembre 2019.
Considerando il fatto che i corsi sono inseriti all’interno di un downtrend da aprile 2019, sarebbe ragionevole attendersi una prosecuzione della discesa.
Solo un superamento dell’area a 0,99 potrebbe riportare i corsi dapprima verso la soglia psicologica a 1, per poi passare ai massimi dello scorso anno, a 1,0237.
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