Le quotazioni di Usd/Chf rimangono inserite in un forte downtrend. Ecco i prossimi livelli da tenenre sotto controllo
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,9638 |
| Variazione | 0,40% |
| Max (52 settimane) | 1,0237 |
| Min (52 settimane) | 0,9610 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,9850 |
| RSI 14 | 33,81 |
| MACD | 0,001 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 1,49% |
| 1 mese | 0,96% |
| 3 mesi | 3,61% |
Con i crolli dei mercati azionari, il Franco svizzero (considerata come una valuta rifugio), ha messo a segno corposi rialzi, causando un deprezzamento dell’Usd/Chf.
Graficamente, il cambio ha accelerato il downtrend in atto da maggio 2019 dopo essere stato respinto dalla resistenza a 0,9844, lasciata in eredità dai minimi del 24 settembre 2019, e dalla media mobile semplice a 200 giorni. Il ribasso è proseguito fino a violare il supporto a 0,9716, espresso dai lows del 10 gennaio 2019.
Le quotazioni sono poi giunte al livello di concentrazione di domanda a 0,9613, dove potrebbe venire formato un modello di double bottom di breve periodo. Al contrario, discese al di sotto di 0,9613 prima, e 0,9570 poi, avrebbero buone possibilità di portare a ribassi più consistenti, almeno fino a 0,94.
Al contrario, verrebbe considerata positivamente la violazione di 0,9844, eventuale neckline della figura evidenziata prima, che potrebbe proiettare i prezzi sopra area 1.
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