Il cambio Nzd/Usd ha messo a segno una serie di otto barre negative di fila. I corsi hanno però aggiunto un importante livello dinamico di lungo periodo. Vediamo come operare
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,6510 |
| Variazione | -0,40% |
| Max (52 settimane) | 0,6970 |
| Min (52 settimane) | 0,6425 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,6726 |
| RSI 14 | 30,71 |
| MACD | 0,000 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -1,84% |
| 1 mese | -1,78% |
| 3 mesi | -1,57% |
Proseguono le difficoltà per il cambio Nzd/Usd, preda delle vendite da otto sedute consecutive. Le quotazioni hanno iniziato ad indietreggiare lo scorso 19 luglio, quando i compratori hanno tentato di effettuare il breakout della media mobile semplice a 200 giorni.
La discesa è stata molto veloce, con i prezzi che hanno rotto senza troppi problemi il supporto statico a 0,6569, lasciato in eredità dai minimi del 26 giugno 2019. Ora gli acquirenti potrebbero però tentare di alzare la testa: sulle attuali aree transita infatti la linea di tendenza di lungo periodo che unisce i lows dell’8 ottobre 2018 a quelli del 23 maggio 2019. Al momento della scrittura, i corsi hanno iniziato a dare dei primi segnali di riassorbimento, recuperando terreno dai minimi di giornata.
Per i compratori, questa potrebbe diventare un’occasione per un long di breve periodo, almento fino alla soglia psicologica di 0,6600. Per quanto concerne gli operatori ribassisti invece, un’opportunità short potrebbe derivare dalla violazione del livello dinamico menzionato nel corso dell’analisi.
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