Le quotazioni di Usd/Jpy sono riuscite a rimbalzare a ridosso di un importante supporto dinamico. Vediamo come operare considerando che i corsi si trovano all’interno di un downtrend
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 105,89 |
| Variazione | -0,47% |
| Max (52 settimane) | 1114,55 |
| Min (52 settimane) | 104,460 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 109,870 |
| RSI 14 | 42,76 |
| MACD | -0,480 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 0,71% |
| 1 mese | 2,63% |
| 3 mesi | 3,42% |
Nelle scorse sedute, l’Usd/Jpy ha subito un deprezzamento a causa delle continue tensioni commerciali tra Usa e Cina e ai timori per una recessione globale. Lo Yen giapponese è infatti considerato come una valuta rifugio, pertanto tende ad apprezzarsi nei momenti di risk off.
Nella mattinata però, il Presidente statunitense, Donald Trump, ha annunciato che la Cina sarebbe pronta a negoziare (per approfondire). Questo ha portato le quotazioni dell’Usd/Jpy a un cambio di rotta, avvenuto sulla linea di tendenza di lungo periodo disegnata con i lows del 26 marzo 2018 e quelli del 3 gennaio 2019.
La reazione in essere potrebbe portare i corsi ad un movimento ascendente con obiettivo principale identificato a 107,540, zona di transito della trendline che collega i minimi del 3 gennaio a quelli del 25 giugno 2019. A corroborare l’ipotesi di un rialzo è anche la situazione delineata dall’RSI settato a 14 periodi, il quale presenta una divergenza di inversione bullish.
Si deve però tenere a mente che ci si trova all’interno di un downtrend: per tale motivo, eventuali ripartenze possono essere sfruttate come occasione per partecipare alla tendenza principale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA