I prezzi di Eur/Gbp hanno iniziato ad arretrare dopo aver testato una resistenza di lungo periodo. L’area obiettivo dei venditori potrebbe però essere quasi raggiunta
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,88127 |
| Variazione | 0,55% |
| Max (52 settimane) | 0,95006 |
| Min (52 settimane) | 0,8277 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,8752 |
| RSI 14 | 45,39 |
| MACD | 0,012 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 2,59% |
| 1 mese | -0,94% |
| 3 mesi | -3,56% |
Dopo aver segnato i massimi più alti dal 28 gennaio 2009, a 0,95006, i prezzi di Eur/Gbp hanno iniziato ad arretrare, in difficoltà sull’intorno resistenziale lasciato in eredità dai top del 10 ottobre 2016.
Dalla seconda metà di febbraio 2020, i prezzi avevano fornito segnali positivi, dando vita ad un forte rimbalzo sul supporto a 0,8320, espresso dai lows del 21 luglio 2016. Il rialzo in essere aveva permesso ai prezzi di violare numerose resistenze di rilievo.
Nella seconda metà di marzo però, i venditori sono rientrati in gioco, riuscendo a mettere a segno una serie sette candele giornaliere negative di fila. Al momento, i corsi sembrano diretti verso la coriacea area di concentrazione di domanda compresa tra 0,86 e 0,87525.
In tale zona transitano diversi sostegni, come la trendline ottenuta collegando i minimi del 13 marzo e 6 maggio 2019, il livello orizzontale ereditato dai top del 18 ottobre 2019 e la media mobile semplice a 200 giorni.
Un ritorno in tale zona avrebbe la possibilità di far ripartire un impulso ascendente, mentre una violazione di 0,8590 potrebbe innescare ulteriori movimenti ribassisti.
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