Le quotazioni di Nzd/Usd evidenziano una struttura interessante dal punto di vista grafico. Dopo mesi di incessanti ribassi, i corsi potrebbero essere pronti a mettere a segno un rimbalzo più corposo dei precedenti
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,6338 |
| Variazione | 0,28% |
| Max (52 settimane) | 0,697 |
| Min (52 settimane) | 0,6204 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,6624 |
| RSI 14 | 51,81 |
| MACD | -0,003 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 0,28% |
| 1 mese | -1,17% |
| 3 mesi | -4,85% |
Dopo diversi ribassi che li hanno portati a segnare i minimi dal 24 agosto 2015, i corsi di Nzd/Usd stanno cercando di rialzare la testa.
Sono diversi i segnali che potrebbero favorire un rimbalzo, in primis la rottura della linea di tendenza che unisce i top del 19 luglio a quelli del 12 settembre 2019, re-testata nella seduta di ieri.
Un’altra indicazione positiva deriva dal tentativo di violazione della resistenza a 0,6332, ereditata dai massimi del 24 settembre scorso, il quale sta avvenendo proprio in queste ore. Ultimo, ma non per questo meno importante, è la divergenza di inversione bullish che si è delineata sull’RSI settato a 14 periodi.
Se gli acquisti dovessero continuare, i possibili obiettivi dei compratori potrebbero trovarsi a 0,6515, dove passa la trendline disegnata con i lows dell’8 ottobre a quelli del 23 maggio 2019, e a 0,66, zona di transito della media mobile semplice a 200 giorni e del livello orizzontale derivante dai minimi del 26 giugno scorso.
Al contrario, i venditori incrementerebbero la loro pressione solo in caso di ritorni al di sotto di 0,6284: in tal caso, un potenziale punto di approdo per i prezzi si troverebbe verso l’intorno dei 0,6130 e, successivamente, verso la soglia psicologica a 0,60.
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