I prezzi di Nzd/Usd stanno formando la decima seduta di ribasso consecutiva dopo la decisione della RBNZ di tagliare i tassi di 50 punti base. Vediamo come operare
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,6422 |
| Variazione | -1,58% |
| Max (52 settimane) | 0,6970 |
| Min (52 settimane) | 0,6378 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,6725 |
| RSI 14 | 23,57 |
| MACD | -0,001 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -2,09% |
| 1 mese | -3,03% |
| 3 mesi | -2,76% |
Seduta all’insegna dei forti ribassi su Nzd/Usd, che ha raggiunto i minimi dal 20 gennaio 2016 a 0,6378. A far proseguire (e accelerare) le vendite per la decima seduta di fila è stata la decisione della Reserve Bank of New Zealand di tagliare il costo del denaro di 50 punti base, portandolo all’1%.
Dal punto di vista grafico, il peggioramento della struttura tecnica si è avuto nella seconda metà di luglio, quando le quotazioni hanno superato la media mobile semplice a 200 giorni per poi ritornare dopo poche sedute al di sotto di essa.
Il ribasso in essere ha poi portato i corsi a rompere la linea di tendenza di breve periodo che collega i lows del 17 giugno a quelli del 10 luglio 2019. I prezzi sono quindi giunti al test del supporto a 0,6492, dove hanno formato un pattern di Pin bar.
Gli orsi hanno però aumentato la loro pressione, fino a quando oggi hanno rotto anche quel livello di concentrazione di domanda.
Operativamente, dopo dieci sedute di ribasso consecutive è ragionevole attendersi una ripresa di vigore da parte dei compratori, specie se si considera l’entrata in ipervenduto da parte dell’RSI a 14 periodi. La struttura resta comunque orientata a ribasso, ed eventuali rafforzamenti del cambio sono al momento da intendersi come occasioni di vendita.
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