I prezzi di Gbp/Usd si sono riportati a ridosso di un’importante area supportiva, corroborata da diversi elementi tecnici. Vediamo come impostare alcune strategie operative nel breve periodo
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,2968 |
| Variazione | -0,37% |
| Max (52 settimane) | 1,351 |
| Min (52 settimane) | 1,1959 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,2960 |
| RSI 14 | 43,05 |
| MACD | 0,001 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,16% |
| 1 mese | -0,24% |
| 3 mesi | 0,06% |
I prezzi di Gbp/Usd sono arrivati ad un livello particolarmente importante da un punto di vista grafico. Dopo il forte impulso iniziato a settembre 2019 che ha permesso al cambio di raggiungere i massimi dal 18 maggio 2018, i prezzi hanno iniziato a correggere, respinti dalla linea di tendenza che unisce i top del 20 settembre 2018 a quelli del 27 febbraio 2019.
Dopo il ritracciamento in essere, che ha evidenziato la difficoltà dei corsi di riportarsi sui top annuali, i prezzi si sono riportati al test della soglia psicologica a 1,30.
Quest’area è corroborata da diversi elementi grafici, come la trendline che unisce i lows del 3 settembre a quelli del 9 ottobre 2019 e il supporto orizzontale lasciato in eredità dai minimi del 22 febbraio 2019. Oltre a questo, a rafforzare l’area è il 38,2% del ritracciamento di Fibonacci disegnato dai minimi del 3 settembre ai massimi del 13 dicembre 2019.
Una reazione dei compratori sugli attuali livelli potrebbe riportare le quotazioni verso l’area resistenziale a 1,35. Per assistere a un ritorno della negatività invece, si dovrebbe attendere la rottura dell’area supportiva delimitata dal transito della media mobile semplice a 200 giorni.