I prezzi di Eur/Gbp rimangono inseriti nella fase laterale in atto dallo scorso maggio. La direzione della rottura di tale congestione potrebbe dare vita a movimenti importanti, vediamo perché
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,8986 |
| Variazione | -0,35% |
| Max (52 settimane) | 0,9500 |
| Min (52 settimane) | 0,8277 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,8694 |
| RSI 14 | 57,70 |
| MACD | 0,003 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 0,23% |
| 1 mese | -0,40% |
| 3 mesi | 4,55% |
I prezzi di Eur/Gbp continuano a mantenersi all’interno della fase laterale delimitata inferiormente dal livello orizzontale espresso dai massimi del 7 aprile 2020 e superiormente da quello lasciato in eredità dai top del 9 settembre 2019.
Al momento, sembra che i corsi stiano tentando di attaccare per la quarta volta da maggio la parte superiore della congestione: se dovesse avvenire la violazione di questo ostacolo, i compratori avrebbero la strada spianata verso l’area compresa tra 0,94 e 0,95, dove transitano la resistenza di lungo periodo ereditata dai top del 7 ottobre 2016 e la linea di tendenza ottenuta collegando i massimi del 29 agosto 2018 e del 9 agosto 2019.
Al contrario, per assistere ad un ribasso più marcato, i venditori dovrebbero riuscire in primis a spingersi al di sotto di 0,88648, per poi tentare di effettuare il breakout della ben più coriacea area di concentrazione di domanda a 0,869, zona di passaggio della media mobile semplice a 200 giorni, della trendline che unisce i minimi del 13 marzo e 3 maggio 2019 e del supporto espresso dai top del 25 ottobre 2019.
Solo con una violazione di tale area i venditori potrebbero tentare un approdo verso la base della fase laterale di lungo periodo, a 0,83523.
*Il 74% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario valutare se si può sostenere il rischio elevato di perdere il capitale investito.© RIPRODUZIONE RISERVATA