Le quotazioni dell’Aud/Usd hanno iniziato a riprendersi dopo la discesa avuto a seguito del taglio dei tassi da parte della RBNZ. La struttura grafica si presta ora all’implementazione di strategie di stampo long, ma solo nel breve periodo
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,6782 |
| Variazione | 0,37% |
| Max (52 settimane) | 0,7453 |
| Min (52 settimane) | 0,6677 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,7074 |
| RSI 14 | 31,93 |
| MACD | -0,004 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,26% |
| 1 mese | -2,73% |
| 3 mesi | -2,95% |
Ieri i prezzi dell’Aud/Usd sono scesi ai minimi dal 18 marzo 2009 sulla scia della decisione della RBNZ di tagliare i tassi di 50 punti base. La valuta australiana ha poi recuperato terreno, fino a chiudere una candela giornaliera che ha la classica forma di una Pin bar di inversione, con minimo collocato in area psicologica a 0,67.
Le quotazioni si sono deprezzate in maniera notevole negli scorsi giorni, mettendo a segno una serie di 10 barre negative di fila che hanno effettuato la rottura del fondamentale supporto dinamico ottenuto collegando i lows del 3 gennaio a quelli del 18 giugno 2019.
A frenare gli impulsi rialzisti sono stati il transito della media mobile semplice a 200 giorni e quello della trendline disegnata con i top del 4 dicembre 2018 a quelli del 17 aprile 2019.
Quello attuale potrebbe essere un buon momento per considerare l’implementazione di strategie operative di matrice long, specie guardando all’RSI settato a 14 periodi, che è entrato in soglia di ipervenduto. In questo senso, i corsi avrebbero buone possibilità di portarsi al test del livello dinamico ascendente menzionato prima, per poi riprendere il percorso discendente.
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