I prezzi di Gbp/Usd sono al test di un coriaceo livello supportivo che potrebbe catalizzare nuovi acquisti e far proseguire l’uptrend del cambio
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,3014 |
| Variazione | -0,05% |
| Max (52 settimane) | 1,3514 |
| Min (52 settimane) | 1,1959 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,2694 |
| RSI 14 | 45,55 |
| MACD | 0,000 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,83% |
| 1 mese | -0,76% |
| 3 mesi | 0,87% |
Le quotazioni di Gbp/Usd continuano ad essere preda di una certa debolezza, come testimoniano le ultime 5 barre giornaliere, tutte negative.
Graficamente però, i prezzi potrebbero aver raggiunto un buon supporto per tentare un rimbalzo. L’intorno psicologico di 1,30 è infatti corroborato sia dal livello statico ereditato dai minimi del 22 febbraio 2019, sia dalla linea di tendenza che unisce i lows del 3 settembre a quelli dell’8 ottobre 2019.
Un’eventuale ripartenza potrebbe spingersi in primo luogo verso 1,3145, dove è presente la trendline disegnata con i top del 17 dicembre 2019 e dell’1 gennaio 2020, per poi passare a 1,3445, dove verrebbe effettuato un nuovo test della resistenza più importante nel medio periodo, ottenuta collegando i massimi del 20 settembre 2018 e 27 febbraio 2019.
Se invece il livello di concentrazione di domanda menzionato prima dovesse cedere, i corsi potrebbero spingersi verso i successivi sostegni, corrispondenti al livello orizzontale a 1,2773, derivante dai minimi del 14 febbraio 2019, e alla media mobile semplice a 200 giorni, che passa a 1,2624.
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