Usd/Mxn rompe il supporto a quota 20,90 in accelerazione

Ufficio Studi Money.it

06/11/2020

Dopo la Pin Bar Reversal del 4 novembre il cambio viola in allungo il livello statico in area 20,90 e si indirizza verso nuovi target ribassisti. Solo il recupero del supporto potrebbe arrestare il trend.

Usd/Mxn rompe il supporto a quota 20,90 in accelerazione
Valori
Ultimo prezzo 20,7559
Variazione -0,91%
Max (52 settimane)
Min (52 settimane)
Indicatori
MM200 -0,1481
RSI 14 38,15
MACD 22,0596
Performance
1 settimana -2,37%
1 mese -4,84%
3 mesi -8,43%

Nella sessione di mercoledì lo USD/MXN ha formato una Pin Bar Reversal sul supporto statico mettendo le premesse per la continuazione della discesa. Nella giornata di ieri il cambio è partito in allungo e ha rotto a ribasso il livello con un calo dello 0,91% raggiungendo quota 20,7559. E’ possibile che l’apprezzamento del pesos messicano prosegua verso il primo target in area 20,40, zona di gap up del 9 marzo 2020.

Il quadro tecnico di riferimento

Il cambio si trova in un contesto tecnico di lungo periodo rialzista con il dollaro americano in apprezzamento costante da maggio 2013 quando la quotazione era di circa un biglietto verde per dodici pesos messicani. Da quel periodo al massimo, raggiunto in data 23 marzo 2020 a quota 25,3263, il dollaro si è rivalutato del 111,85% circa e del 75% fino ad oggi.

Il movimento si è caratterizzato per la costanza della salita nel tempo e non ha presentato repentine correzioni fino a gennaio 2017 quando ha subito un’improvvisa inversione che lo ha condotto sui minimi in zona 17,50 per poi dare vita ad una lenta ripresa durata fino alla fine del 2019.

I primi mesi del 2020 sono stati invece incerti. Dopo un primo tentativo di apprezzamento del pesos il dollaro ha accelerato bruscamente e dal 20 febbraio, data di apice della pandemia di Covid19, fino al 23 marzo 2020 ha preso oltre il 34,20%.

Successivamente si è assistito ad un momento di alta volatilità e di barre ad ampio range spesso con minimi e massimi riassorbiti durante la giornata. Alla fine del periodo di instabilità si è attivato un nuovo trend che ha visto il pesos messicano rafforzarsi fino ad oggi con un recupero che è costato al biglietto verde un calo di quasi 18 punti percentuali.

Lo scenario operativo di breve periodo

Lo scenario tecnico di breve e medio periodo è negativo ma in un contesto di lungo termine favorevole al dollaro. La violazione del supporto statico a quota 20,90 sta portando il movimento verso il primo target a quota 20,40 e il raggiungimento dell’obiettivo potrebbe condurre la quotazione verso un ulteriore allungo. Solo il recupero del livello potrebbe fermare temporaneamente la discesa e permettere una reazione.

Un cambio di scenario rialzista sarebbe pensabile solo alla ripresa del supporto con successiva violazione della trendline dinamica di medio termine e dell’ulteriore resistenza in area 22.

Ad oggi la quotazione si trova sotto la EMA(21) e la SMA(200) la media mobile semplice a 200 periodi. Il prezzo è anche inferiore all’indicatore Supertrend e all’interno della trendline dinamica ribassista di medio termine. L’RSI(14) riporta una situazione neutrale mentre la volatilità, rappresentata dall’ATR(14), è in leggero recupero rispetto alla media dell’ultima settimana. Tutti gli indicatori supportano la discesa che sembra confermata anche dall’andamento delle ultime sessioni.

Un posizione a rialzo sarebbe plausibile solo sopra la resistenza a quota 22 e la trendline dinamica di medio periodo con un entry in zona 22,12. Uno Stop Loss si potrebbe posizionare in area 21,40. Il Primo Target si potrebbe collocare a 22,90 mentre il Secondo Target a quota 23,64.

Una posizione short sarebbe plausibile sotto il minimo della barra di ieri a 20,6322 con un entry a quota 20,53. Uno Stop Loss si potrebbe collocare a 21,20. Il Primo Target si potrebbe inserire a 19,90 mentre il Secondo Target in area 19,40.

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