Breakout del titolo a rialzo e il prezzo segna il nuovo massimo storico. Possibile il raggiungimento di nuovi target positivi. Il primo livello potrebbe essere quota 87$.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 82,92 |
| Variazione | -0,12% |
| Max (52 settimane) | 83,47 |
| Min (52 settimane) | 51,68 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 71,99 |
| RSI 14 | 70,30 |
| MACD | 0,22 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +1,19% |
| 1 mese | +6,51% |
| 3 mesi | +23,56% |
Nella seduta di ieri l’azione si è presa una pausa dopo il rally che ha distinto l’andamento dal 28 settembre 2020 con la violazione a rialzo della resistenza statica e del massimo storico a quota 81$. Prima dell’allungo il titolo era intrappolato in una fase di consolidamento laterale, partita intorno al 20 agosto 2020, tra un minimo in zona 75,50$ ed un massimo a 81$. Adesso il prezzo si trova in accelerazione verso nuovi obiettivi con un primo target in area 87$.
Il quadro tecnico di riferimento
Thomson Reuters (TRI:NYSE) è in un trend positivo di medio lungo periodo da novembre 2012 quando quotava intorno ai 22$. Da quel momento in avanti è sempre cresciuta facendo registrare una performance del +271,11% fino alla chiusura di ieri.
L’andamento nel tempo è stato costante e non ha mai generato particolari segnali di debolezza o inversione del trend che non fossero fisiologici del movimento. L’accelerazione della salita è avvenuta all’inizio di maggio 2018 quando l’inclinazione della tendenza ha cominciato ad incrementare.
Durante il 2019 l’azione ha segnato un guadagno del +53,27% circa e l’inizio del 2020 ha continuato il rialzo intrapreso nei dodici mesi precedenti facendo registrare un + 15,28% dall’1 gennaio al 18 febbraio 2020, momento di inizio della crisi sanitaria di Covid19. Da quella data Thomson Reuters ha ritracciato bruscamente perdendo un 35,74% fino ai minimi del 23 marzo 2020 a quota 51,68$.
La ripartenza con inversione del trend si è avviata da quel livello e l’azione, dopo un allungo iniziale e una fase di consolidamento dopo il rapido rally, ha poi continuato la corsa fino a registrare il massimo storico nella seduta di lunedì 12 ottobre 2020.
Lo scenario operativo di breve periodo
Lo scenario di lungo periodo è quindi positivo e lo stesso si può affermare per il medio termine. Il quadro tecnico di breve appare impostato a rialzo, ma è possibile qualche presa di beneficio e vendita dopo il rally in allungo partito il 28 settembre.
Un cambio di contesto con una view ribassista sarebbe possibile solo alla rottura del supporto a quota 79$ e della trendline dinamica di medio termine. A quel punto l’andamento potrebbe correggere verso area 75,50$.
Attualmente il prezzo si trova ampiamente sopra la EMA(21) e la SMA(200), media mobile a 200 periodi oltre al livello del Supertrend. La quotazione è infine all’interno della trendline dinamica positiva di breve e medio termine. L’oscillatore RSI(14) ha appena varcato la soglia minima di ipercomprato ad indicare la forza della tendenza, ma anche la tensione sui valori mentre la volatilità, definita dall’ATR(14), è in leggero calo rispetto alla media dell’ultimo mese e non sembra accompagnare la repentina accelerazione della salita.
Un ingresso Long sarebbe accettabile sopra il massimo della barra di lunedì 12 ottobre 2020 a quota 83,47$ con un entry a 84,10$ in chiusura di giornata. Uno Stop Loss si potrebbe posizionare in zona 80,40$. Il Primo Target si potrebbe collocare a 87$ mentre il Secondo Target in area 93$.
Una posizione short sarebbe plausibile alla violazione a ribasso sotto il supporto in zona 79$ e la trendline dinamica di medio periodo con un entry a quota 78,30$. Uno Stop Loss si potrebbe collocare in area 81,60$. Il Primo Target si potrebbe inserire a 75,50$ mentre il Secondo Target a 72,20$.
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