S&P - L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha posto quindici Paesi della zona euro sotto osservazione negativa («credit watch negative»), tra cui la Francia, la cui preziosa tripla A vacilla pericolosamente e per cui si teme un pesante downgrade (due notch). Entro 90 giorni il rating di tali Paesi potrebbe essere declassato, alla luce dell’aggravarsi della crisi. Cipro era già nel mirino dell’agenzia, mentre la Grecia, il cui rating ha continuato ad essere tagliato negli ultimi mesi, è, per il momento, esclusa dai pericolosi «giochi».
La Germania e altri quattro paesi della zona euro con rating tripla A (Austria, Paesi Bassi, Finlandia, Lussemburgo), potrebbero essere declassati di un notch, mentre su altri nove paesi la scure potrebbe abbattersi con maggiore violenza, tagliando di due notch i rating sovrani.
Per giustificare questa decisione, l’agenzia di rating S&P ha fatto riferimento alla «convinzione che le tensioni sistemiche nell’area dell’euro sono aumentate nelle ultime settimane al punto da esercitare una pressione al ribasso sul credi rating della zona euro nel suo complesso».
Nel dettaglio, Standard & Poor’s evoca l’inasprimento delle condizioni di credito nella zona euro, le divergenze tra i politici europei nel tentativo di frenare a breve termine la perdita di fiducia dei mercati, ma fa anche riferimento agli accordi a lungo termine per giungere ad una convergenza economica, finanziaria e fiscale. Infine, l’agenzia è preoccupata per l’elevato indebitamento delle famiglie e per i rischi crescenti - che l’agenzia stima al 40% - di una recessione economica nella zona euro nel 2012.
S&P ha precisato che intende concludere il suo esame il più presto possibile, dopo il vertice UE di Venerdì. Considerato da alcuni come l’ultima possibilità per porre fine alla crisi del debito, il summit concluderà uno settimana ricca di appuntamenti importanti, cruciali per la sopravvivenza e la salvezza stessa dell’euro, il primo dei quali è stato l’incontro tra Angela Merkel e Nicolas Sarkozy.
Al termine del vertice franco-tedesco di Lunedì, i due leader hanno annunciato un accordo «completo»,dopo settimane di lunghe trattative, sul rafforzamento della governance della zona euro, attraverso la redazione di un nuovo trattato, già nel mese di marzo.
«Francia e Germania prendono atto della prospettiva di una revisione da parte di Standard and Poor’s del rating di più Stati membri della zona euro», ha immediatamente risposto l’Eliseo in un comunicato. Entrambi i paesi si dicono «pienamente solidali» e «confermano la loro volontà di adottare tutte le decisioni necessarie» a «garantire la stabilità della zona euro».