Spaccio di droga: carcere anche per modica quantità, se abituale

Il Ministro Lamorgese vuole il carcere per gli spacciatori anche per modiche quantità di sostanze stupefacenti, se l’attività è abituale. Per i pusher recidivi arresto immediato e custodia cautelare.

Spaccio di droga: carcere anche per modica quantità, se abituale

Nuova stretta allo spaccio di droga dal Ministero dell’Interno. Luciana Lamorgese ha annunciato di voler combattere la vendita di sostanze stupefacenti con misure più severe: arresto immediato, custodia cautelare in carcere e sequestro della merce.

L’arresto scatterà anche per i pusher colti con modiche quantità, se recidivi, e servirà a colpire le piazze di spaccio gestite soprattutto dai più giovani, che approfittano della scriminante delle “piccole quantità” per evitare l’arresto immediato. Il Ministro Lamorgese intende intervenire al più presto sul Testo Unico delle sostanze stupefacenti (DPR 309/1990), e per farlo ha indetto un tavolo di discussione con il Ministero della Giustizia.

L’Associazione nazionale funzionari polizia ha accolto la proposta con entusiasmo, evidenziando le carenze strutturali della disciplina penalistica nei confronti dello spaccio di lieve entità, per questo una volta “beccati” gli spacciatori vengono solitamente rilasciati dopo solo 48 ore, e tornano indisturbati alle loro attività criminali.

Carcere anche per piccoli spacciatori: nuova stretta dal Ministro dell’Interno

Luciana Lamorgese vuole il pugno di ferro contro lo spaccio di droga, anche di piccole quantità. Per questa ragione Ministero dell’interno e della Giustizia stanno lavorando insieme per apportare delle modifiche alla normativa vigente, e introdurre l’arresto immediato anche se lo spacciatore viene colto con modiche quantità di sostanze stupefacenti.

Il problema da contrastare è l’abitualità dello spaccio di droga, per questo la misura repressiva si applicherà agli spacciatori recidivi, a partire dalla seconda volta che verranno trovati nell’atto di consegnare o vendere droga e sostanze psicotrope, anche se il fatto è di lieve entità.

Attualmente i commi 5 e 5 bis dell’articolo 73 (Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope) del Testo Unico delle sostanze stupefacenti prevedono la sospensione condizionale della pena per i pusher con piccoli quantitativi di droga e i lavori di pubblica utilità come alternativa alla detenzione in carcere.

Invece il Ministro dell’Interno intende innalzare la pena edittale per i recidivi, in modo da scongiurare il rilascio quasi immediato.

È intenzione del Ministro, stando alle sue dichiarazioni, differenziare la pena in base alla natura della sostanza - se Cannabis, cocaina o altre droghe chimiche - e graduare la sanzione in funzione della reiterazione e gravità della condotta. A tal proposito ha dichiarato “Al contrario la nostra proposta riporta il trattamento sanzionatorio in un alveo di proporzionalità, in linea con i principi costituzionali e infine differenzia il regime sanzionatorio in funzione della diversa natura della sostanza, al fine di graduare il trattamento punitivo in relazione alla gravità delle condotte.”

Nessuna restrizione, invece, per chi coltiva in casa propria la Cannabis per uso esclusivamente personale.

Grande entusiasmo da parte della Polizia di Stato, che, a causa dei continui rilasci dei piccoli pusher, fa fatica a reprimere le piazze di spaccio e la diffusione di sostanze stupefacenti, soprattutto tra i più giovani.

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