Si può andare in crociera?

28 Aprile 2021 - 11:04

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Dove sono già ripartite le crociere e le regole di viaggio: le cose da sapere per chi vorrebbe andare in crociera nel 2021 ma non sa se si può andare, quali Paesi si possono visitare e cosa prevedono i protocolli su tampone obbligatorio e partenze/escursioni nelle zone rosse e arancioni.

Si può andare in crociera?

Ad oggi la crociera è considerata una delle formule di viaggio più sicure vista la tipologia di vacanza da “bolla sociale”, in un ambiente protetto e controllato.

L’attività crocieristica è consentita dall’articolo 53 - Disposizioni in materia di navi da crociera e navi di bandiera estera - del DPCM 2 marzo 2021 e viene effettuata nel rispetto dei protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico.

In Italia le crociere sono ripartite il 27 marzo: Costa Crociere ha iniziato con Costa Smeralda con scali a Napoli, Messina, Roma Civitavecchia, La Spezia, Savona e Cagliari. Ma dopo le riaperture delle regioni e in vista delle vacanze estive molte persone sono curiose dove si può andare in crociera e quali sono le regole per quanto riguarda le partenze e le escursioni nelle zone rosse e arancioni o l’obbligo di tampone prima di partire. Ecco qui le informazioni utili.

Si può andare in crociera in Italia e all’estero? Le nuove regole

Dal 1° maggio le crociere riprendono con Costa Smeralda con mini-crociere di 3 o 4 giorni ma solo in Italia. Poi, dal 16 maggio, Costa Luminosa tornerà in servizio da Trieste per crociere alla volta di Puglia, Grecia e Croazia.

Dal 12 giugno ripartono le crociere con Costa Smeralda di una settimana per Francia e Spagna.

Tutte le altre crociere con navi diverse da Costa Smeralda e Luminosa programmate fino alla fine di maggio sono state cancellate. Non è chiaro quando riprenderanno le crociere in Nord Europa, Caraibi, Sud America, Nord America, Golfo Persico, Oriente e Oceano Indiano.

Questa primavera si può partire in crociera con MSC per itinerari nel Mediterraneo attraverso gli scali di Genova, Civitavecchia, Napoli, Palermo e Malta. Dal 1° maggio MSC Seaside prenderà servizio con crociere di 7 notti con scalo nei porti di Taranto, Siracusa, Genova, La Valletta e Civitavecchia con possibilità d’imbarco in tutti i porti italiani.

La compagnia ha annunciato le rotte delle sue crociere per l’estate 2021 nel Mediterraneo, nel Nord Europa e isole britanniche.

Le regole anti-Covid per andare in crociera

Costa Crociere specifica che tutti i residenti in Italia possono recarsi al porto di imbarco per andare in crociera, indipendentemente dal colore della regione di provenienza. Si potrà quindi partire anche da zona rossa e arancione.
Per quanto riguarda le escursioni a terra durante la crociera, sono consentite solo quelle nelle regioni classificate gialle e arancioni, mentre non si potrà scendere dalla nave nelle zone rosse. Sono vietate le escursioni libere per le quali i servizi della crociera non possono adottare specifiche misure di prevenzione dal contagio.

Tra i protocolli anti-contagio adottati dalla compagnia crocieristica troviamo:

  • check-in online che apre 72 ore prima della partenza
  • obbligo di compilare un questionario di autocertificazione sul proprio stato di salute per poter ricevere il biglietto;
  • orari di imbarco scaglionati per favorire il distanziamento ed evitare assembramenti al terminal

Sul suo sito MSC chiarisce che all’imbarco bisognerà essere muniti di biglietto e del modulo di autocertificazione debitamente compilato e firmato. Tutti gli ospiti residenti in Italia dovranno effettuare un test con tampone molecolare o antigenico entro 96 ore prima della partenza della nave. A chi entra in Italia dall’estero è richiesto il tampone negativo effettuato entro 48 ore prima della partenza della nave.

Il certificato con i risultati del test deve essere stampato in due copie e presentato al terminal per imbarcarsi sulla nave. Il test non è richiesto per i passeggeri di età inferiore a 2 anni. 

Viene negato l’imbarco sulla nave alle persone che:

  • presentano sintomi come febbre sopra i 37.5°C e sintomi simil-influenzali come brividi, tosse, difficoltà respiratorie, dolori muscolari, affaticamento, mal di testa, mal di gola e perdita di gusto o olfatto, nei 14 giorni precedenti l’imbarco o nel giorno dell’imbarco;
  • hanno avuto contatto stretto con caso sospetto o confermato di COVID-19 nei 14 giorni precedenti l’imbarco o nel giorno dell’imbarco;
    • sono soggette a restrizioni di viaggio temporanee sulla base di circostanze locali (ad esempio alcuni Paesi potrebbero negare il documento Visa o proibire l’ingresso sulla base della nazionalità o cronologia dei viaggi).

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