Arriva nelle scuole il mobility manager? Cos’è e cosa fa? Bella idea secondo molti, resta da capire se davvero realizzabile.
Annunciato l’arrivo nelle scuole della figura del mobility manager, ma molti hanno evidenziato la difficoltà di realizzare un simile progetto, principalmente per carenza di fondi e di preparazione adeguata. Ma cos’è e di cosa si occupa questa figura?
Scuola, mobility manager: cos’è e cosa fa?
Con l’approvazione alla Camera del Collegato ambientale, che contiene misure per la green economy, è stata creata la figura del mobility manager scolastico che ha lo scopo di organizzare e coordinare gli spostamenti di studenti e personale scolastico con l’obiettivo di migliorare le loro condizioni di vita rispettando i criteri di eco-sostenibilità.
Il mobility manager, in base a quanto disposto, deve essere una figura scelta su base volontaria tra i docenti e per la quale non è prevista alcuna retribuzione extra.
Il responsabile di questo ambito si occupa, quindi, di analizzare quello che può essere il percorso casa-scuola più adatto a studenti e professori aumentando ed in alcuni casi introducendo il ricorso a strumenti eco-sostenibili come ad esempio biciclette car sharing, che riducono i livelli di inquinamento ed allo stesso tempo i consumi.
L’obiettivo è anche e soprattutto quello di sensibilizzare i protagonisti del mondo della scuola verso fenomeni che hanno un forte impatto sull’ambiente.
Scuola, mobility manager: progetti ed iniziative
L’obiettivo del Collegato ambientale relativamente alla figura del mobility manager è quello di ideare iniziative e progetti di mobilità intelligente, come ad esempio car-pooling, il bikesharing o il pedibus, all’interno delle scuole con il supporto di fondi ministeriali mediante un accordo congiunto tra il Ministero dell’Ambiente e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Lo scopo è anche quello di semplificare ed agevolare la mobilità dei ragazzi e ridurre il carico dei genitori, soprattutto in città metropolitane come Roma dove gli spostamenti, a causa del traffico, sono sempre più difficili.
Il Comune di Roma, mediante Roma Servizi per la Mobilità, si sta attivamente impegnando in questo progetto e tra i primi ad approfittare dell’iniziativa figura il Municipio IX.
Per maggiori informazioni si consiglia di consultare il sito ufficiale del Ministero dell’Ambiente www.miniambiente.it.
Scuola, mobility manager: dubbi sulla realizzabilità
L’idea di inserire all’interno delle scuole la figura del mobility manager, allo scopo di favorire l’utilizzo di strumenti miranti a migliorare le condizioni di vita di studenti e professori ma rispettando i criteri di eco-sostenibilità, è visto da molti con favore, ma allo stesso tempo si manifestano dubbi sulla sua realizzabilità.
Organizzazioni come Legambiente e Cittadinanzattiva ritengono si tratti di “una bella idea che resta sulla carta”.
I dubbi maggiori si hanno per quanto riguarda le reali competenze del docente incaricato ed il reperimento dei fondi necessari a finanziare queste iniziative.
Queste le parole di Adriana Bizzarri, responsabile del settore scuola di Cittadinanzattiva
Non sono ruoli che si improvvisano o che si definiscono su base volontaria. Nelle aziende o negli enti dove sono stati previsti i mobility manager, si tratta di figure professionali preparate. E’ legittimo chiedersi quanti docenti potranno essere in possesso di queste competenze. Ancora una volta dobbiamo constatare che siamo di fronte ad un provvedimento che non prevede risorse economiche e percorsi formativi specifici. Dietro l’istituzione di questa figura non c’è una strategia. E’ solo una brillante idea che non ha gambe, un annuncio senza concretezza. Anche stavolta morirà tutto sul nascere.