Savona stoppa Draghi: “La manovra non cambia, sullo spread tocca alla BCE intervenire”

Anche il ministro Savona smorza le speranze di Draghi: il governo non ha nessuna intenzione di trovare un accordo con l’UE come auspicato dal governatore.

Savona stoppa Draghi: “La manovra non cambia, sullo spread tocca alla BCE intervenire”

La sorta di appello lanciato da Mario Draghi sembrerebbe essere destinato a rimanere inascoltato. Durante la conferenza a margine della riunione della BCE, il governatore infatti aveva auspicato che l’Italia e la Commissione Europea potessero trovare un accordo dopo la bocciatura da parte di Bruxelles della manovra gialloverde.

Se era pressoché scontato che i due leader Di Maio e Salvini continuassero a proferire parole di sfida nei confronti dell’Europa, c’era più attesa nell’ascoltare le reazioni degli strateghi del governo carioca.

Intervistato da Sky Tg24, Paolo Savona ha però confermato la linea dei due vicepremier: l’Italia non cambierà la propria manovra, mentre sullo spread il ministro richiama proprio Mario Draghi alle sue responsabilità asserendo che è compito della BCE intervenire se il sistema bancario andasse in difficoltà.

Savona chiude la porta a Draghi

Il governo Lega-Movimento 5 Stelle non cambia idea sulla manovra che non si tocca. Nonostante la bocciatura da parte della Commissione Europea e l’invito a modificarlo entro tre settimane, l’Italia fa capire che il testo che sarà di nuovo inviato a Bruxelles non sarà cambiato.

Sembrerebbe tramontare quindi la speranza di Mario Draghi di poter aprire una sorta di trattativa tra Roma e l’Europa per giungere a un accordo, con il muro contro muro che andrà avanti pure nelle prossime settimane.

A ribadire la posizione della maggioranza gialloverde è intervenuto anche Paolo Savona. Il ministro per gli Affari Europei ha confermato che “non ci sono dubbi che la manovra rimarrà tale e quale”, anche se lo spread dovesse impennarsi.

Per il professore l’Italia non sarebbe a rischio insolvenzanessun paese vanta la stabilità dell’Italia in un contesto così difficile. Il nostro paese è veramente solido, non c’è il rischio di insolvenza”.

Nel caso in cui lo spread dovesse mettere in difficoltà le Banche italiane, il ministro chiama in causa direttamente Draghi visto che spetterebbe proprio alla BCE il compito di calmierare i Mercati.

Alla BCE dovrebbe spettare il compito di indicare soluzioni per evitare la crisi sistema bancario ed eventualmente intervenire - ha continuato Savona - se lo spread si innalza e nessuno interviene per calmierarlo, ed è un tipico compito delle banche centrali europee, inevitabilmente la caduta del valore dei titoli mette in difficoltà le banche”.

In conclusione per il ministro “se le responsabilità della stabilità del sistema bancario passano nelle mani della Banca Centrale Europea, dovrebbe essere la BCE a intervenire per evitare che il sistema bancario entri in crisi”.

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