SIA 2017, la Social Card INPS per il reddito d’inclusione: requisiti, importi e moduli domanda

Social Card INPS 2017: dal 1° maggio cambiano i requisiti per l’accesso al reddito d’inclusione. Ecco tutte le novità del SIA 2017 dopo le modifiche approvate dal Parlamento.

 SIA 2017, la Social Card INPS per il reddito d'inclusione: requisiti, importi e moduli domanda

Social Card e reddito d’inclusione 2017: il SIA, acronimo di Sostegno per l’Inclusione Attiva, è una misura di contrasto alla povertà che consiste nel versamento di un contributo economico alle famiglie che si trovano in condizioni economiche svantaggiate e nelle quali ci sia o un minorenne, o un figlio disabile o una donna in gravidanza accertata.

Partito in forma sperimentale in 12 grandi città (Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Torino, Venezia, Verona), con la Legge di Bilancio 2017 la nuova Social Card SIA è stata estesa su tutto il territorio italiano.

Questa nuova misura per il contrasto alla povertà prevede l’erogazione di un bonus (massimo) di 900€ per le famiglie in difficoltà economica in cui è presente almeno un minore o un figlio disabile.

Tuttavia, per godere del beneficio la famiglia deve accettare di prendere parte ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, sostenuto dai servizi sociali e Comuni.

Il Sostegno per l’Inclusione attiva è stato oggetto di modifica con il decreto del 16 marzo del 2017, emanato dal Ministero del lavoro di concerto con il MEF, in vigore dal 30 aprile.

Con questo decreto la platea dei beneficiari del SIA è stata ampliata, mentre la soglia dell’importo del contributo per le famiglie con persone disabili o non autosufficienti è stata innalzata da 600 a 900 euro.

Per questo motivo l’INPS lo scorso 12 maggio ha pubblicato una circolare, la n°86 del 2017, nella quale sono indicate tutte le nuove istruzioni operative per i beneficiari del nuovo reddito d’inclusione.

Per capire meglio di cosa si tratta, qui trovate una guida con tutte le informazioni su come fare domanda per richiedere il bonus da 900€ per le famiglie in difficoltà.

Social Card SIA 2017: cos’è?

Si chiama SIA, Sostegno per l’inclusione attiva, il sussidio di 80€ a persona destinato alle famiglie disagiate. Secondo le previsioni su questo progetto ogni famiglia riceverà in media un contributo pari a 320€ al mese erogato con una carta prepagata, come la Social Card.

La SIA prevede due misure per il supporto delle famiglie in difficoltà:

  • erogazione di un sussidio economico, pari a 80€ per ogni componente della famiglia;
  • inclusione in un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, che farà leva su una rete integrata di interventi individuati dai Comuni, servizi territoriali (centri per l’impiego, servizi sanitari, scuole) e terzo settore.

Questo progetto di inclusione verrà scelto insieme al nucleo familiare e coinvolgerà tutti i componenti. Le attività potranno consistere i contatti con i servizi, ricerca attiva di lavoro, adesione ai progetti di formazione, frequenza e impegno scolastico e prevenzione della salute.

L’obiettivo di queste due misure è quello di aiutare le famiglie a superare il periodo di crisi, supportandole fino a quando non abbiano conquistato una loro autonomia.

SIA 2017: chi può richiedere la nuova Social Card?

La nuova Social Card spetta a tutti coloro che rispettano i requisiti indicati dall’INPS.

Nel dettaglio, può richiedere il SIA una famiglia che si trovi in una situazione di difficoltà economica purché presenti i seguenti requisiti:

  • cittadini italiani o comunitari, oppure familiari con diritto di soggiorno o stranieri con permesso di soggiorno di lungo periodo;
  • residenti in Italia da almeno 2 anni;
  • nel nucleo familiare deve essere presente almeno uno tra: figlio minorenne, figlio disabile, donna in gravidanza;
  • nessun membro della famiglia deve essere titolare di un veicolo immatricolato 12 mesi prima della presentazione della domanda, oppure di autoveicoli con una cilindrata superiore ai 1.300 cc o di motoveicoli con una cilindrata superiore ai 250 cc immatricolati da tre anni;
  • ISEE inferiore ai 3.000€;
  • se usufruiscono di altri aiuti economici, questi non devono superare i 600€ mensili;
  • nessun membro del nucleo familiare deve percepire strumenti di sostegno per i disoccupati, come Naspi e Asdi;
  • per accedere al beneficio il nucleo familiare deve ottenere un punteggio pari o superiore a 45 punti relativo alla valutazione multidimensionale del bisogno.

Quindi, il Sia viene concesso anche a quelle famiglie in cui è presente una donna con una gravidanza accertata; a tal proposito vi ricordiamo che tra le prestazioni a servizio del reddito introdotte con la manovra finanziaria c’è anche il bonus da 800€ per le donne incinte.

Successivamente faremo un approfondimento dei criteri con i quali viene attribuito il punteggio.

SIA 2017: come richiedere la nuova Social Card?

La domanda per la SIA va fatta da uno dei componenti del nucleo familiare, tramite la presentazione del modulo apposito al Comune.

In questo modulo, oltre a richiedere il bonus massimo di 900€, il richiedente dovrà indicare il possesso dei requisiti necessari per presentare la domanda. Bisogna sottolineare però che per richiedere il SIA è bisogna essere in possesso di una Dsu. Infatti, nella valutazione della richiesta non si tiene conto solamente delle informazioni espresse nella domanda, ma anche di quelle indicate nella Dichiarazione Sostitutiva Unica utilizzata ai fini ISEE.

Dopo aver presentato la domanda, il Comune, entro 15 giorni, verificherà il reale possesso dei requisiti e poi invierà la documentazione all’INPS.

A sua volta l’INPS, dopo aver controllato il requisito relativo ai trattamenti economici, entro 10 giorni assegnerà un punteggio relativo alla valutazione del bisogno analizzando la situazione economica e lavorativa dei componenti del nucleo familiare. Per poter usufruire dei contributi offerti dalla SIA è necessario ottenere almeno 25 punti, mentre il punteggio massimo è di 100 punti.

In questa tabella trovate l’elenco dettagliato dei punteggi attribuiti ad ogni condizione familiare:

Se siete in possesso dei requisiti richiesti, potete richiedere la nuova SIA facendo la domanda al vostro Comune di appartenenza con il modulo che trovate di seguito.

Modulo richiesta SIA
SIA 2017: clicca qui per scaricare il modello della domanda da presentare al Comune di appartenenza per richiedere la nuova Social Card con bonus massimo di 400€.

Social Card SIA 2017: a quanto ammontano i contributi?

Per ogni componente del nucleo familiare verrà erogato un contributo mensile pari a 80€. Tuttavia, ogni famiglia non potrà superare un contributo mensile pari a 900€.

L’importo verrà erogato su una carta prepagata simile alla Social Card, ma in presenza di altre misure a sostegno del reddito (Bonus Bebè maggiorato, assegno familiare per almeno tre figli minori e carta acquisti ordinaria) è c’è la possibilità che questo venga ridotto.

Bisogna ricordare che entro i 60 giorni dall’accreditamento del primo bimestre i Comuni, in collaborazione con gli Ambiti territoriali, predispongono un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa.


Questo, costruito in base alle indicazioni fissate dal Ministero del Lavoro, verrà stabilito anche tramite il supporto del nucleo familiare.

SIA, Social Card 2017: il progetto di attivazione sociale e lavorativa

Il Sia non prevede solamente un bonus di 900€ per le famiglie in difficoltà. Infatti, il provvedimento prevede che, entro 60 giorni dall’accreditamento del primo bimestre, i Comuni predispongano un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa per i soggetti coinvolti sulla base delle indicazioni operative fissate dal Ministero del lavoro e alla collaborazione del nucleo familiare.

L’obiettivo è quello di migliorare le competenze dei soggetti coinvolti in modo da favorirne l’occupabilità. Solamente in questo modo, infatti, questi potranno riconquistare gradualmente la loro autonomia.

A tal proposito, per i Comuni vige l’obbligo di inviare telematicamente all’INPS le informazioni relative ai progetti personalizzati e sulle politiche avviate nei confronti dei soggetti beneficiari del bonus.

Reddito d’inclusione 2017: tutte le novità del decreto del 16 marzo del 2017

Con il Decreto Legislativo del 16 marzo, il Governo ha raddoppiato la platea dei beneficiari del reddito d’inclusione.

Un Decreto che, come dichiarato dal Ministro del Lavoro Poletti, “è un’altra tappa significativa nel percorso che conduce a grandi passi verso il Reddito di inclusione”.

La novità più importante riguarda l’abbassamento del punteggio minimo per l’accesso al beneficio. Prima dell’entrata in vigore del decreto, infatti, era richiesto un punteggio pari a 45 punti, adesso ridotto a 25. In questo modo la maggior parte delle famiglie con un reddito inferiore ai 3.000 euro potrà ricevere il contributo.

Di conseguenza, tutte quelle famiglie che hanno presentato la domanda prima dell’entrata in vigore del decreto, si parla di circa 80mila nuclei familiari, esclusi per non aver raggiunto i 45 punti, saranno ammessi automaticamente (sempre se il punteggio è superiore a 25).

Come anticipato, un’altra novità consiste nell’aumento della soglia degli eventuali trattamenti economici percepiti dalla famiglia, la quale diventa di 900 euro.
L’ultimo aspetto riguarda le famiglie con un genitore solo per i quali il decreto prevede, solo se ci sono figli minorenni, un beneficio ulteriore oltre a quelli già riconosciuti pari ad 80 euro mensili.

SIA, Social Card 2017: le risorse stanziate dallo Stato

Per assicurare l’erogazione del sostegno economico a coloro che faranno richiesta per il SIA, lo Stato ha stanziato 750 milioni di euro con la manovra finanziaria del 2016, mentre un altro miliardo destinato al “Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale per l’attuazione del Piano nazionale di lotta alla povertà” è previsto dalla Legge di Bilancio 2017.

Queste risorse sono state stanziate dal Governo Renzi per la definizione del reddito di inclusione, che non va confuso con il reddito di cittadinanza previsto dal programma del Movimento 5 Stelle.

Altre risorse per il Fondo saranno recuperate con il riordino dei trattamento esistenti per il sostegno delle famiglie in difficoltà, come previsto dal Disegno di legge delega in materia di “contrasto alla povertà, riordino delle prestazioni e sistema degli interventi e dei servizi sociali” approvato in prima lettura dalla Camera dei Deputati il 14 luglio 2016.

Iscriviti alla newsletter Lavoro e Diritti per ricevere le news su Social Card

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.